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( Foto di Matteo Sebastiani )
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Articolo di Stefano Mercati
 

Lunedì 11 aprile 2005 alle ore 21.00, presso la chiesa parrocchiale di Carpaneto, si è celebrata la S. Messa a suffragio del nostro “Grande” Papa Giovanni Paolo II, rientrante nelle novendiali (periodo di nove giorni dopo la morte di un pontefice in cui si svolgono funzioni particolari, ndr). 

La funzione è stata presieduta dal Vicario Generale della Diocesi di Piacenza-Bobbio Mons. Lino Ferrari e concelebrata da tutti i sacerdoti dell’unità pastorale. 

La celebrazione ha avuto una folta partecipazione di fedeli dell’intera unità pastorale, a dimostrazione del grandissimo affetto e stima che il nostro pontefice ha suscitato in questi 27 anni. 

All’inizio della celebrazione Mons. Ferrari ha ricordato anche Don Paolo De Micheli spentosi in quella stessa mattina dopo lunghi anni di servizio alla Chiesa. 

Durante l’omelia il Vicario Generale ha evidenziato alcuni aspetti del Papa Giovanni Paolo II tra i quali il suo speciale rapporto con i giovani. Il Papa è riuscito a creare un rapporto di fiducia che ha conquistato tutti, è riuscito ad arrivare direttamente al loro cuore. A dimostrazione di questo ha portato l’esempio del giorno dei funerali, giorno in cui nel Duomo di Piacenza, nonostante la titubanza del nostro stesso Vescovo, è stato messo un maxi schermo. La Chiesa era piena di giovani raccolti in preghiera per il loro Papa e non c’è stato bisogno di nessun richiamo al silenzio.

La speranza di Mons. Ferrari è che il nuovo Pontefice, ma al contempo la Chiesa tutta riesca a mantenere e a coltivare questo rapporto con i giovani. 

Un altro aspetto sottolineato, è la caparbietà con cui il Papa ha portato la croce della sua sofferenza, non abbandonando mai la fede, ma trovando in essa la forza. Negli ultimi giorni della sua agonia ha chiesto che gli venissero lette la via Crucis, alcuni passi della Bibbia e i vespri, ha sempre pregato fino all’ultimo respiro. Questo dovrebbe essere per noi cristiani uno stimolo per affidarci a Dio, sempre. 

Mons. Ferrari ha concluso l’omelia ricordando le parole del Santo Padre in occasione della sua prima omelia “SPALANCATE LE PORTE A CRISTO” e invitando tutti i presenti a fare di queste parole lo slogan della propria vita. 

Al termine della celebrazione eucaristica il Vicario Generale ha ricordato che Don Paolo De Micheli è il settimo sacerdote morto dall’inizio del 2005 nella nostra Diocesi e nei prossimi 5 anni ci saranno 5 nuovi sacerdoti, pertanto tutti dobbiamo pregare per le vocazioni dei giovani, per avere continuità nella Chiesa. 

Non lasciamo che le parole di Mons. Ferrari ci ha lasciato nel corso di questa celebrazione cadano nel vuoto, cerchiamo di farne parole di vita ogni giorno. 

Stefano Mercati