Dal 1971 ad oggi una storia che continua… In occasione della scorsa Fiera di Primavera la comunità civica e parrocchiale di Carpaneto ha avuto il grande onore di ospitare una delegazione di persone proveniente dalla Val di Rabbi capeggiata dall’assessore Cinzia Penasa. L’invito è parso doveroso dopo oltre trent’anni di soggiorno estivo (e da dieci anni anche invernale) in Val di Rabbi, in occasione del Campeggio. In effetti, eccenzion fatta per il famoso 1992, quando il carrozzone del Campeggio dovette suo malgrado migrare in quel di Fopolo in val Brembana (ma subito si pentì e torno sui suoi passi) le montagne della valle fanno da cornice alle vacanze della parrocchia; l’ingresso è stato graduale… nei primi anni ci si è fermati all’imbocco della Valle, in quel di Pracorno, poi si passò nella mitica Piazzola, dapprima ospiti nella scuola e poi nell’Albergo Miravalle dove siamo tuttora. In questi trentacinque anni di acqua nel Rabbies ne è passata parecchia, i primi pionieri del Campeggio oggi hanno i capelli grigi, qualcuno col passare del tempo ha intessuto con i valligiani rapporti di amicizia e anche di più!!! A Carpaneto sono stati accolti con tanto entusiasmo, quasi a voler ricambiare l’attenzione e la disponibilità che non mancano mai di dimostrarci. Nel cortile del Palazzo comunale hanno allestito uno stand per promuovere la Valle e le sue attività (principalmente le proposte del Parco Nazionale dello Stelvio e delle Terme di Rabbi) oltre che offrire ai visitatori assaggi dei dolci tipici locali, in primis il mitico strudel di mele. Grazie all’interessamento e alla collaborazione della comunità civica, che insieme alla parrocchia ha fortemente voluto questa sorta di “pre-gemellaggio”, è stato possibile offrire un pranzo con specialità piacentine (antipasto di salumi tipici, pisarei e faso, coppa arrosto) suggellato da una ghiottosissima torta appositamente realizzata per l’occasione. Nel pomeriggio (peraltro caldissimo) le musiche del folclore rabbiese sono risuonate festanti nei giardinetti a fianco del Comune grazie all’esibizione dell’applauditissimo gruppo de “I quater sauti rabbiesi”. Tra quattro salti (appunto i quater sauti), polke e mazurke, raspa e spirou (tipici balli del dopo guerra) questo corpo di ballo, che conta al suo interno ben tre generazioni di ballerini, ci ha fatto vivere due ore di allegria e divertimento, trasportandoci con l’immaginazione dei prati verdi della valle trentina. L’assessore Cinzia Penasa ha rivolto un saluto cordiale e affettuoso, riconoscente del rapporto che ci lega con i rabbiesi, dedicando una nota particolare alla figura di don Franco Barolli, che ricordano sempre con tanto affetto. Il nostro Sindaco, interpretando un sentimento comune, ha espresso il desiderio di suggellare presto un gemellaggio ufficiale. Grazie Val di Rabbi, arrivederci all’estate ormai prossima.
Dario Carini