DON BOSCO
 
FESTA DI DON BOSCO
La festa di san Giovanni Bosco, da poco conclusa, ha lasciato nella comunità di Carpaneto uno strascico di allegria e desiderio di santità da coltivare nella vita di ogni giorno. I giorni di preparazione e della festa sono stati ricchi di momenti intensi, ben preparati e vissuti con fede. Nella settimana precedente la festa i giovani, ogni sera in numero sempre più grande, si sono ritrovati nella Cappella dell’oratorio per una “novena” di preparazione ricca di canti gioiosi e meditazioni “sulle vie di Maria, della provvidenza, del dovere, della semplicità e dell’allgeria” con spunti di santità da vivere nel quotidiano. Domenica 28 è stato il gran giorno della festa per tutta la comunità con la Messa nella chiesa parrocchiale (in cui si conserva una statua in gesso di San Giovanni Bosco attorniato da ragazzi che, per l’occasione, è stata solennemente esposta avvolta da un arcobaleno di colori a significare il famoso binomio “santità-allegria”) presieduta dal sacerdote salesiano don Matteo Cassinotti il quale, traendo spunto dalla seconda lettura della domenica, ha sviluppato un’articolata omelia sul tema della carità, declinando la tensione all’amore fraterno nella missione salesiana, ben radicata anche nella parrocchia di Carpaneto. All’Eucaristia erano presenti, oltre ai tanti bambini, ragazzi e giovani, anche gli atleti della polisportiva giovanile salesiana e le ex-allieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice: tutti insieme hanno animato i vari momenti della Santa Messa, rendendola solenne e gioiosa insieme. Nel pomeriggio la festa è proseguita in Oratorio con i giochi organizzati dagli animatori e con una merenda in compagnia.
Come già in questi ultimi anni si è voluto anche dar risalto alla memoria liturgica di don Bosco, che cade il 31 di gennaio: ecco allora la ricca preghiera nell’affollato salone dell’Oratorio e la cena insieme presso la Comunità delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice. Il tema della preghiera (ben richiamato anche dalla scenografia che adornava l’ambiente) era ispirato al grande tema della Vita, dono di Dio, che don Bosco ha saputo esaltare in modo esemplare; ci anno aiutato nella riflessione anche le parole della Strenna del Rettor Maggiore della famiglia Salesiana e una storiella (“L’ombrellino giallo”) che abbiamo visualizzato e che lo stesso rettore ha posto a conclusione della Strenna, quale efficace metafora per illustrare il grande tema della vita.
Dalla festa di don Bosco, come abbiamo detto all’inizio, ognuno di noi ha portato a casa molto, compreso il desiderio di recarsi in visita e in preghiera sui luoghi del Santo: tale desiderio, a Dio piacendo, si concretizzerà in una gita, indirizzata in modo particolare ai giovani della Parrocchia, che abbiamo in animo di realizzare il prossimo aprile.
Dario Carini
 
 
“Caro Amico
io ti voglio bene con tutto il mio cuore.
Mi basta sapere che sei giovane perché ti voglia molto bene
Nel tuo cuore porti il tesoro dell’amicizia con il Signore.
Se lo conservi, sei ricchissimo.
Se lo perdi diventi una delle persone più infelici e più povere del mondo.
Il Signore sia sempre con te, e ti aiuti a vivere come suo amico.
Se ti comporti così, ti assicuro che Dio sarà contento di te,
e salverai la tua anima: la cosa più importante della vita.
Dio ti regali una vita lunga e felice.
L’amicizia del Signore sia sempre la tua grande ricchezza nella vita terrena
e nell’eternità”
 
Sono il tuo amico,
Sac Giovanni Bosco
 
 
 
 
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