VISITA A COLLE DON BOSCO

Mercoledì 25 aprile insieme alle nostre suore, ci siamo recati in pellegrinaggio nei luoghi di don Bosco: Valdocco e Colle don Bosco. È stata per noi una grande momento di gioia e di fede il poterci recare nei luoghi dove don Bosco è nato, cresciuto e vissuto, dove a dispensato amore per i giovani bisognosi, desiderosi di una vita improntata alla santità. Per l’occasione abbiamo anche approntato un utilissimo libretto del pellegrino, distribuito a tutti i partecipanti (una quarantina), con preghiere, momenti celebrativi, canti e una breve descrizione dei vari luoghi.

Per molti è stata la prima volta, per altri un ritorno dopo tanti anni. L’ordine, il silenzio, il clima tranquillo, l’alternarsi di vari spazi e oggetti, impregnati di storia salesiana e momenti di santità vissuta, hanno colpito tutti noi. A Valdocco vi è la Casa Madre dei Salesiani (SDB), perchè qui Don Bosco ha iniziato la sua opera per i giovani, prima per quelli di Torino e poi attraverso i suoi Figli e Figle (la Famiglia Salesiana) per la gioventù di tutto il mondo.
Qui è anche la memoria storica dei Salesiani di Don Bosco; qui si trovano i principali ricordi della loro origine (tra cui numerosi oggetti appartenuti e di uso comune a don Bosco). Tra questi il Santuario di Maria Ausiliatrice: questo Santuario è stato eretto da S. Giovanni Bosco come monumento di riconoscenza alla Vergine Maria, con il titolo di Ausiliatrice, come chiesa madre e centro spirituale dell'Opera Salesiana. In questa basilica di Maria Ausiliatrice, a tratti ancora avvolta dall’imponente restauro, ciascuno si è raccolto in preghiera silenziosa davanti all’urna di San Giovanni Bosco: è stato un momento intimo e toccante, vissuto nel silenzio, il culmine del nostro pellegrinaggio.
Nel pomeriggio ci siamo recati al Colle: qui è nato don bosco il 16 agosto 1815 e qui tutto ci parla dell’infanzia di Giovannino e finalmente i tanti aneddoti e racconti di vita trovano una collocazione nello spazio: la casa dei primi anni di vita di don Bosco, i consigli saggi di mamma Margherita, il prato del sogno, Giovannino giocoliere,… E poi, nel luogo dove si trovava la casa natale del Santo (infatti naque a casa Biglione, della quale fino a pochi anni fa si ignorava la collocazione, e si trasferì poco dopo, a causa della morte del padre, nella cascina Cavallo, che si può quindi definire giustamente la casa dell’infanzia) sorge il grande tempio dedicato a don Bosco: questa chiesa ci lascia un grande messaggio di speranza cristiana nell’imponente Cristo risorto che dall’abside della chiesa abbraccia ciascun pellegrino e, mentre riprendiamo la via del ritorno, ci invita a guardare avanti, a vivere nel mondo la gioia di essere cristiani che don Bosco ci ha insegnato nella sua vita.

Dario Carini