Perchè il cortile?!?
Cortile dove vivere l'amicizia e l'allegria
a) Non si può pensare a don Bosco senza abbinarlo all'immagine di un cortile, dove i giovani hanno «ampia libertà di saltare, correre, schiamazzare a piacimento».
- Sport
- musica
- teatro...
«Sono mezzi efficacissimi per ottenere la disciplina, giovare alla moralità e alla sanità».
Il pericolo è scindere queste realtà dal discorso educativo e formativo.
b) Nel cortile si vive lo «spinto di famiglia», distintivo dello spirito di don Bosco.
«La familiarità porta affetto e l'affetto porta confidenza». «Il maestro visto solo in cattedra è maestro e non più, ma se va in ricreazione con i giovani, diventa come fratello… i cuori si aprono e fanno conoscere il loro bisogno e palesano i loro difetti»,
c) Il cortile è il luogo primario di educazione:
si conoscono i ragazzi, si stringono nuove amicizie...
d) Il cortile è aperto al territorio in cui si trova, proprio perché è punto di incontro di tanti giovani, è attento ai loro problemi (lavoro, studio, divertimento, devianza...). È un modo di vivere la missionarietà.
"Caro Amico
io ti voglio bene con tutto il mio cuore.
Mi basta sapere che sei giovane perché ti voglia molto bene
Nel tuo cuore porti il tesoro dell’amicizia con il Signore.
Se lo conservi, sei ricchissimo.
Se lo perdi diventi una delle persone più infelici e più povere del mondo.
Il Signore sia sempre con te, e ti aiuti a vivere come suo amico.
Se ti comporti così, ti assicuro che Dio sarà contento di te,
e salverai la tua anima: la cosa più importante della vita.
Dio ti regali una vita lunga e felice.
L’amicizia del Signore sia sempre la tua grande ricchezza nella vita terrena
e nell’eternità"
Sono il tuo amico
Sac. Giovanni Bosco