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La storia di "Carpaneto la
Val Chero"
presentazione
del nuovo volume di Pietro Freghieri & Luciano Montanari
Mercoledì 14 dicembre
la sala Bot del Palazzo comunale di Carpaneto ha ospitato un evento di
rilievo per la storia di Carpaneto: la presentazione del libro “Carpaneto
e le sue valli” dedicato, appunto, alla storia, alla cultura e alle
tradizioni della nostra valle con un’attenzione particolare su Carpaneto
che, da sempre, costituisce il capoluogo della Valle del Chero.

Il libro, stampato
con i tipi della “Tep edizioni d’arte” in elegante volume cartonato è
frutto di un lavoro durato alcuni anni. Gli autori di questo prezioso
testo sono Luciano Montanari e Pietro Freghieri. Montanari è originario di
Gropparello e ha insegnato per oltre un ventennio materie letterarie
all’I.T.C. “Verri” di Milano; è un collaboratore con alcune riviste locali
ed è autore di diverse pubblicazioni legate al piacentino.
Freghieri, che già
conosciamo per la collaborazione che ha generosamente prestato alla
stesura della breve storia di Carpaneto che ritroviamo in questo sito, è
originario di Carpaneto e, come ben sappiamo, è un cultore di storia e
tradizioni sociali e dispone di una considerevole documentazione sulla
storia del paese, tra cui un ricco archivio fotografico; da oltre
quarant’anni collabora con il quotidiano “Libertà” e con il settimanale
diocesano “Il nuovo giornale”; è ispettore onorario del Ministero dei beni
culturali ed è l’archivista responsabile dell’archivio parrocchiale della
nostra chiesa.
Ma dopo questa breve
descrizione degli autori torniamo alla serata: si è trattato di un
piacevole incontro, quasi una affabile chiacchierata con i due autori e la
cittadinanza presente in gran numero.

Il Sindaco, Pierluigi
Caminati, e l’Assesore alla Cultura, Stefania De Micheli,
nell’introduzione hanno tessuto le lodi per questa grande opera della
quale da anni se ne sentiva, da più parti, la necessità. Il prof. Luigi
Galli, moderava l’incontro proponendo sapienti interrogativi ai due autori
che così hanno a grandi linee tratteggiato quelli che sono i contenuti del
libro. Si parte della origini con la conformazione geomorfologica del
territorio e quindi dal Piacenziano in avanti per arrivare ai primi
insediamenti romani di cui oggi rimangono alcuni resti, non solo a
Velleia, e per parlare quindi della centuriazione romana. Si è detto poi
degli avvenimenti intorno al 1000 ovvero la nascita delle pieve di
Carpaneto e, intorno al 1300, del Castello di Carpaneto con il borgo
fortificato dalla cinta muraria e dal fossato che tutt’intorno avvolgeva
il “paese” di Carpaneto. Non poteva mancare anche un’accenno al toponimo
di Carpaneto la cui origine pare risalire alla pianta di carpino presente
nei boschi del borgo. Una curiosa scoperta è stata la presenza massiccia
di mulini ad acqua nella nostra vallata, mulini che per altro sono tutti,
ad eccezione di uno, distrutti oppure abbandonati o alterati nella loro
struttura originaria. È stato dato uno sguardo all’intera vallata fino a
salire nell’alta val Chero ovvero al Parco Provinciale del Monte Moria e
in Val Tolla. Un’ulteriore accenno è stato dato poi ai personaggi illustri
di Carpaneto, sia di ieri che di oggi. Sul libro si trovano anche parti
dedicate alle frazioni del nostro Comune come pure una descrizione
sommaria di tutti i comuni della val Chero. Non manca, come è stato anche
detto in sala, un capitoletto dedicato alla tradizione culinaria e
enogastronomica della nostra vallata che vede nella coppa piacentina
d.o.p. e nelle sue varietà di vino due prodotti rinomati e conosciuti non
solo in Italia.
Il libro “Carpaneto
la Valchero”
è corrdato da 400 fotografie a colori e
100 in bianco e nero
che offrono quindi diverse possibilità di approccio con il testo. Il
volume è in vendita presso le cartolibrerie del paese e crediamo possa
essere una simpatica strenna natalizia per le festività ormai prossime.
Non ci resta di formulare anche da parte nostra i complimenti per l’opera
che costituisce sicuramente un importante strumento di conoscenza del
nostro territorio.
Articolo di
Dario Carini, Paolo Bonini e Davide Corvi
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