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Re
1 - Capitolo 1
I.
LA SUCCESSIONE DI DAVIDE
Vecchiaia
di Davide e intrighi di Adonia
[1]Il
re Davide era vecchio e avanzato negli anni e, sebbene lo
coprissero, non riusciva a riscaldarsi. [2]I suoi
ministri gli suggerirono: «Si cerchi per il re nostro signore
una vergine giovinetta, che assista il re e lo curi e dorma
con lui; così il re nostro signore si riscalderà». [3]Si
cercò in tutto il territorio d'Israele una giovane bella e si
trovò Abisag da Sunem e la condussero al re. [4]La
giovane era molto bella; essa curava il re e lo serviva, ma il
re non si unì a lei.
[5]Ma
Adonia, figlio di Agghìt, insuperbito, diceva: «Sarò io il
re». Si procurò carri, cavalli e cinquanta uomini che lo
precedessero. [6]Il re suo padre, per non affliggerlo,
non gli disse mai: «Perché ti comporti in questo modo?».
Adonia era molto bello; sua madre l'aveva partorito dopo
Assalonne. [7]Si accordò con Ioab, figlio di Zeruià,
e con il sacerdote Ebiatàr, che stavano dalla sua parte. [8]Invece
il sacerdote Zadòk, Benaià figlio di Ioiadà, il profeta
Natan, Simei, Rei e il nerbo delle milizie di Davide non si
schierarono con Adonia. [9]Adonia un giorno immolò
pecore e buoi e vitelli grassi sulla pietra Zochelet, che è
vicina alla fonte di Roghèl. Invitò tutti i suoi fratelli,
figli del re, e tutti gli uomini di Giuda al servizio del re. [10]Ma
non invitò il profeta Natan, né Benaià, né i più valorosi
soldati e neppure Salomone suo fratello.
L'intrigo
di Natan e di Betsabea
[11]Allora
Natan disse a Betsabea, madre di Salomone: «Non hai sentito
che Adonia, figlio di Agghìt, si è fatto re e Davide nostro
signore non lo sa neppure? [12]Ebbene, ti do un
consiglio, perché tu salvi la tua vita e quella del tuo
figlio Salomone. [13]Và, presentati al re Davide e
digli: Re mio signore, non hai forse giurato alla tua schiava
che Salomone tuo figlio avrebbe regnato dopo di te, sedendo
sul tuo trono? Perché si è fatto re Adonia? [14]Ecco,
mentre tu starai ancora lì a parlare al re, io ti seguirò e
confermerò le tue parole».
[15]Betsabea
si presentò nella camera del re, che era molto vecchio, e
Abisag la Sunammita lo serviva. [16]Betsabea si
inginocchiò e si prostrò davanti al re, che le domandò: «Che
hai?». [17]Essa gli rispose: «Signore, tu hai giurato
alla tua schiava per il Signore tuo Dio che Salomone tuo
figlio avrebbe regnato dopo di te, sedendo sul tuo trono. [18]Ora
invece Adonia è divenuto re e tu, re mio signore, non lo sai
neppure. [19]Ha immolato molti buoi, vitelli grassi e
pecore, ha invitato tutti i figli del re, il sacerdote Ebiatàr
e Ioab capo dell'esercito, ma non ha invitato Salomone tuo
servitore. [20]Re mio signore, gli occhi di tutto
Israele sono su di te, perché annunzi loro chi siederà sul
trono del re mio signore dopo di lui. [21]Quando il re
mio signore si sarà addormentato con i suoi padri, io e mio
figlio Salomone saremo trattati da colpevoli».
[22]Mentre
Betsabea ancora parlava con il re, arrivò il profeta Natan. [23]Fu
annunziato al re: «Ecco c'è il profeta Natan». Questi si
presentò al re, davanti al quale si prostrò con la faccia a
terra. [24]Natan disse: «Re mio signore, tu forse hai
decretato: Adonia regnerà dopo di me e siederà sul mio
trono? [25]Difatti oggi egli è andato ad immolare
molti buoi, vitelli grassi e pecore e ha invitato tutti i
figli del re, i capi dell'esercito e il sacerdote Ebiatàr.
Costoro mangiano e bevono con lui e gridano: Viva il re Adonia!
[26]Ma non ha invitato me tuo servitore, né il
sacerdote Zadòk, né Benaià figlio di Ioiadà, né Salomone
tuo servitore. [27]Proprio il re mio signore ha
ordinato ciò? Perché non hai indicato ai tuoi ministri chi
siederà sul trono del re mio signore?».
Salomone,
designato da Davide, è consacrato re
[28]Il
re Davide, presa la parola, disse: «Chiamatemi Betsabea!».
Costei si presentò al re e, restando essa alla sua presenza, [29]il
re giurò: «Per la vita del Signore che mi ha liberato da
ogni angoscia! [30]Come ti ho giurato per il Signore,
Dio di Israele, che Salomone tuo figlio avrebbe regnato dopo
di me, sedendo sul mio trono al mio posto, così farò oggi».
[31]Betsabea si inginocchiò con la faccia a terra, si
prostrò davanti al re dicendo: «Viva il mio signore, il re
Davide, per sempre!». [32]Il re Davide fece chiamare
il sacerdote Zadòk, il profeta Natan e Benaià figlio di
Ioiadà. Costoro si presentarono al re, [33]che disse
loro: «Prendete con voi la guardia del vostro signore: fate
montare Salomone sulla mia mula e fatelo scendere a Ghicon. [34]Ivi
il sacerdote Zadòk e il profeta Natan lo ungano re d'Israele.
Voi suonerete la tromba e griderete: Viva il re Salomone! [35]Quindi
risalirete dietro a lui, che verrà a sedere sul mio trono e
regnerà al mio posto. Poiché io ho designato lui a divenire
capo d'Israele e di Giuda». [36]Benaià figlio di
Ioiadà rispose al re: «Così sia! Anche il Signore, Dio del
re mio signore, decida allo stesso modo! [37]Come il
Signore ha assistito il re mio signore, così assista Salomone
e renda il suo trono più splendido di quello del re Davide
mio signore».
[38]Scesero
il sacerdote Zadòk, il profeta Natan e Benaià figlio di
Ioiadà, insieme con i Cretei e con i Peletei; fecero montare
Salomone sulla mula del re Davide e lo condussero a Ghicon. [39]Il
sacerdote Zadòk prese il corno dell'olio dalla tenda e unse
Salomone al suono della tromba. Tutti i presenti gridarono: «Viva
il re Salomone!». [40]Risalirono tutti dietro a lui,
suonando i flauti e mostrando una grandissima gioia e i luoghi
rimbombavano delle loro acclamazioni.
La
paura di Adonia
[41]Li
sentirono Adonia e i suoi invitati, che avevano appena finito
di mangiare. Ioab, udito il suono della tromba, chiese: «Che
cos'è questo frastuono nella città in tumulto?». [42]Mentre
parlava ecco giungere Giònata figlio del sacerdote Ebiatàr,
al quale Adonia disse: «Vieni! Tu sei un valoroso e rechi
certo buone notizie!». [43]«No - rispose Giònata ad
Adonia - il re Davide nostro signore ha nominato re Salomone [44]e
ha mandato con lui il sacerdote Zadòk, il profeta Natan e
Benaià figlio di Ioiadà, insieme con i Cretei e con i
Peletei che l'hanno fatto montare sulla mula del re. [45]Il
sacerdote Zadòk e il profeta Natan l'hanno unto re in Ghicon;
quindi sono risaliti esultanti, mentre la città echeggiava di
grida. Questo il motivo del frastuono da voi udito. [46]Anzi
Salomone si è gia seduto sul trono del regno [47]e i
ministri del re sono andati a felicitarsi con il re Davide
dicendo: Il tuo Dio renda il nome di Salomone più celebre del
tuo e renda il suo trono più splendido del tuo! Il re si è
prostrato sul letto, [48]poi ha detto: Sia benedetto il
Signore, Dio di Israele, perché oggi ha concesso che uno
sedesse sul mio trono e i miei occhi lo vedessero».
[49]Tutti
gli invitati di Adonia allora spaventati si alzarono e se ne
andarono ognuno per la sua strada. [50]Adonia, che
temeva Salomone, alzatosi andò ad aggrapparsi ai corni
dell'altare. [51]Fu riferito a Salomone: «Sappi che
Adonia, avendo paura del re Salomone, ha afferrato i corni
dell'altare dicendo: Mi giuri oggi il re Salomone che non farà
morire di spada il suo servitore». [52]Salomone disse:
«Se si comporterà da uomo leale, neppure un suo capello cadrà
a terra; ma se cadrà in qualche fallo, morirà». [53]Il
re Salomone ordinò che lo facessero scendere dall'altare;
quegli andò a prostrarsi davanti al re Salomone, che gli
disse: «Vattene a casa!».
Re
1 - Capitolo 2
Testamento
e morte di Davide
[1]Sentendo
avvicinarsi il giorno della sua morte, Davide fece queste
raccomandazioni al figlio Salomone: [2]«Io me ne vado
per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e
mostrati uomo. [3]Osserva la legge del Signore tuo Dio,
procedendo nelle sue vie ed eseguendo i suoi statuti, i suoi
comandi, i suoi decreti e le sue prescrizioni, come sta
scritto nella legge di Mosè, perché tu riesca in ogni tua
impresa e in ogni tuo progetto, [4]perché il Signore
attui la promessa che mi ha fatto quando ha detto: Se i tuoi
figli nella loro condotta si cureranno di camminare davanti a
me con lealtà, con tutto il cuore e con tutta l'anima, sul
trono d'Israele siederà sempre uno dei tuoi discendenti.
[5]Anche
tu sai quel che ha fatto a me Ioab, figlio di Zeruià, cioè
come egli ha trattato i due capi dell'esercito di Israele,
Abner figlio di Ner e Amasà figlio di Ieter, come li ha
uccisi spargendo in tempo di pace il sangue, come si fa in
guerra, e macchiando di sangue innocente la cintura dei suoi
fianchi e i sandali dei suoi piedi. [6]Tu agirai con
saggezza, ma non permetterai che la sua vecchiaia scenda in
pace agli inferi. [7]Agirai con bontà verso i figli di
Barzillài il Galaadita, che mangeranno alla tua tavola, perché
mi hanno assistito mentre fuggivo da Assalonne tuo fratello. [8]Tu
hai accanto a te anche Simèi figlio di Ghera, Beniaminita, di
Bacurìm; egli mi maledisse con una maledizione terribile
quando fuggivo verso Macanàim. Ma mi venne incontro al
Giordano e gli giurai per il Signore: Non ti farò morire di
spada. [9]Ora non lasciare impunito il suo peccato. Sei
saggio e sai come trattarlo. Farai scendere la sua canizie
agli inferi con morte violenta».
[10]Davide
si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di
Davide. [11]La durata del regno di Davide su Israele fu
di quaranta anni: sette in Ebron e trentatrè in Gerusalemme.
Morte
di Adonia
[12]Salomone
sedette sul trono di Davide suo padre e il suo regno si
consolidò molto.
[13]Adonia
figlio di Agghìt si recò da Betsabea, madre di Salomone, che
gli chiese: «Vieni con intenzioni pacifiche?». «Pacifiche»,
rispose quello, [14]e soggiunse: «Ho da dirti una cosa».
E quella: «Parla!». [15]Egli disse: «Tu sai che il
regno spettava a me e che tutti gli Israeliti si attendevano
che io regnassi. Eppure il regno mi è sfuggito ed è passato
a mio fratello, perché gli era stato decretato dal Signore. [16]Ora
ti rivolgo una domanda; non respingermi». Ed essa: «Parla!».
[17]Adonia disse: «Dì al re Salomone - il quale nulla
ti può negare - che mi conceda in moglie Abisag la Sunammita».
[18]Betsabea rispose: «Bene! Parlerò in tuo favore al
re».
[19]Betsabea
si presentò al re Salomone per parlargli in favore di Adonia.
Il re si alzò per andarle incontro, si prostrò davanti a
lei, quindi sedette sul trono, facendo collocare un trono per
la madre del re. Questa gli sedette alla destra [20]e
disse: «Ho una piccola grazia da chiederti; non me la negare».
Il re le rispose: «Chiedi, madre mia, non ti respingerò». [21]E
quella: «Si conceda Abisag la Sunammita in moglie ad Adonia
tuo fratello». [22]Il re Salomone rispose alla madre:
«Perché tu mi chiedi Abisag la Sunammita per Adonia? Chiedi
anche il regno per lui, poiché egli è mio fratello maggiore
e per lui parteggiano il sacerdote Ebiatàr e Ioab figlio di
Zeruià». [23]Il re Salomone giurò per il Signore: «Dio
mi faccia questo e altro mi aggiunga, se non è vero che
Adonia ha manifestato quest'idea a danno della propria vita. [24]Ebbene,
per la vita del Signore che mi ha reso saldo, mi ha fatto
sedere sul trono di Davide mio padre e mi ha concesso una casa
come aveva promesso, oggi stesso Adonia verrà ucciso». [25]Il
re Salomone ordinò a Benaià figlio di Ioiadà, di ucciderlo;
così morì Adonia.
La
sorte di Ebiatar e di Ioab
[26]Al
sacerdote Ebiatàr il re ordinò: «Vattene in Anatòt, nella
tua campagna. Meriteresti la morte, ma oggi non ti faccio
morire perché tu hai portato l'arca del Signore davanti a
Davide mio padre e perché hai partecipato a tutte le
traversie di mio padre». [27]Così Salomone escluse
Ebiatàr dal sacerdozio del Signore, adempiendo la parola che
il Signore aveva pronunziata in Silo riguardo alla casa di Eli.
[28]Quando
la notizia giunse a Ioab - questi era stato dalla parte di
Adonia, ma non per Assalonne - Ioab si rifugiò nella tenda
del Signore e si afferrò ai corni dell'altare. [29]Fu
riferito al re Salomone come Ioab si fosse rifugiato nella
tenda del Signore e si fosse posto al fianco dell'altare.
Salomone inviò Benaià figlio di Ioiadà con l'ordine: «Và,
colpiscilo!». [30]Benaià andò nella tenda del
Signore e disse a Ioab: «Per ordine del re, esci!». Quegli
rispose: «No! Morirò qui». Benaià riferì al re: «Ioab ha
parlato così e così mi ha risposto». [31]Il re gli
disse: «Fà come egli ha detto; colpiscilo e seppelliscilo;
così allontanerai da me e dalla casa di mio padre il sangue
che Ioab ha sparso senza motivo. [32]Il Signore farà
ricadere il suo sangue sulla sua testa, perché egli ha
colpito due uomini giusti e migliori di lui e li ha trafitti
con la sua spada - senza che Davide mio padre lo sapesse -
ossia Abner, figlio di Ner, capo dell'esercito di Israele e
Amasà figlio di Ieter, capo dell'esercito di Giuda. [33]Il
loro sangue ricada sulla testa di Ioab e sulla testa della sua
discendenza per sempre, mentre su Davide e sulla sua
discendenza, sul suo casato e sul suo trono si riversi per
sempre la pace da parte del Signore». [34]Benaià
figlio di Ioiadà andò, lo assalì e l'uccise; Ioab fu
sepolto nella sua casa, nel deserto. [35]Il re lo
sostituì, nominando capo dell'esercito Benaià figlio di
Ioiadà, mentre mise il sacerdote Zadòk al posto di Ebiatàr.
Disobbedienza
e morte di Simèi
[36]Il
re mandò a chiamare Simèi per dirgli: «Costruisciti una
casa in Gerusalemme; ivi sia la tua dimora; non ne uscirai per
andartene qua e là. [37]Quando ne uscirai,
oltrepassando il torrente Cedron - sappilo bene! - sarai degno
di morte; il tuo sangue ricadrà sulla tua testa». [38]Simèi
disse al re: «L'ordine è giusto! Come ha detto il re mio
signore, così farà il tuo servo». Simèi dimorò in
Gerusalemme per molto tempo. [39]Dopo tre anni, due
schiavi di Simei fuggirono presso Achis figlio di Maaca, re di
Gat. Fu riferito a Simei che i suoi schiavi erano in Gat. [40]Simei
si alzò, sellò l'asino e partì per Gat andando da Achis in
cerca dei suoi schiavi. Simei vi andò e ricondusse i suoi
schiavi da Gat. [41]Fu riferito a Salomone che Simei
era andato da Gerusalemme a Gat e che era ritornato. [42]Il
re, fattolo chiamare, gli disse: «Non ti avevo forse giurato
per il Signore e non ti avevo io testimoniato che, quando tu
fossi uscito per andartene qua e là - lo sapevi bene! -
saresti stato degno di morte? Tu mi avevi risposto: L'ordine
è giusto! Ho capito. [43]Perché non hai rispettato il
giuramento del Signore e il comando che ti avevo impartito?».
[44]Il re aggiunse a Simei: «Tu conosci tutto il male
che hai fatto a Davide mio padre. Il Signore farà ricadere la
tua malvagità sulla tua testa. [45]Invece sia
benedetto il re Salomone e il trono di Davide sia saldo per
sempre davanti al Signore». [46]Il re diede ordine a
Benaià figlio di Ioiadà, di andare ad ucciderlo. E quegli
morì.
Il
regno si consolidò nelle mani di Salomone.
Re
1 - Capitolo 3
II.
STORIA DI SALOMONE IL MAGNIFICO
1.
SALOMONE IL SAGGIO
Introduzione
[1]Salomone
si imparentò con il faraone, re di Egitto. Sposò la figlia
del faraone, che introdusse nella città di Davide, ove rimase
finché non terminò di costruire la propria casa, il tempio
del Signore e le mura di cinta di Gerusalemme.
[2]Il
popolo allora offriva sacrifici sulle alture, perché ancora
non era stato costruito un tempio in onore del nome del
Signore. [3]Salomone amava il Signore e nella sua
condotta seguiva i principi di Davide suo padre; solamente
offriva sacrifici e bruciava incenso sulle alture.
Il
sogno di Gàbaon
[4]Il
re andò a Gàbaon per offrirvi sacrifici perché ivi sorgeva
la più grande altura. Su quell'altare Salomone offrì mille
olocausti. [5]In Gàbaon il Signore apparve a Salomone
in sogno durante la notte e gli disse: «Chiedimi ciò che io
devo concederti». [6]Salomone disse: «Tu hai trattato
il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza, perché
egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia
e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questa
grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul
suo trono, come avviene oggi. [7]Ora, Signore mio Dio,
tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio
padre. Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. [8]Il
tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo
così numeroso che non si può calcolare né contare. [9]Concedi
al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia
al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché
chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?». [10]Al
Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel
governare. [11]Dio gli disse: «Perché hai domandato
questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né
la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato
per te il discernimento per ascoltare le cause, [12]ecco
faccio come tu hai detto. Ecco, ti concedo un cuore saggio e
intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà
dopo di te. [13]Ti concedo anche quanto non hai
domandato, cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai. [14]Se
poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i
miei comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò
anche la tua vita». [15]Salomone si svegliò; ecco,
era stato un sogno. Andò in Gerusalemme; davanti all'arca
dell'alleanza del Signore offrì olocausti, compì sacrifici
di comunione e diede un banchetto per tutti i suoi servi.
Il
giudizio di Salomone
[16]Un
giorno andarono dal re due prostitute e si presentarono
innanzi a lui. [17]Una delle due disse: «Ascoltami,
signore! Io e questa donna abitiamo nella stessa casa; io ho
partorito mentre essa sola era in casa. [18]Tre giorni
dopo il mio parto, anche questa donna ha partorito; noi stiamo
insieme e non c'è nessun estraneo in casa fuori di noi due. [19]Il
figlio di questa donna è morto durante la notte, perché essa
gli si era coricata sopra. [20]Essa si è alzata nel
cuore della notte, ha preso il mio figlio dal mio fianco - la
tua schiava dormiva - e se lo è messo in seno e sul mio seno
ha messo il figlio morto. [21]Al mattino mi sono alzata
per allattare mio figlio, ma ecco, era morto. L'ho osservato
bene; ecco, non era il figlio che avevo partorito io». [22]L'altra
donna disse: «Non è vero! Mio figlio è quello vivo, il tuo
è quello morto». E quella, al contrario, diceva: «Non è
vero! Quello morto è tuo figlio, il mio è quello vivo».
Discutevano così alla presenza del re. [23]Egli disse:
«Costei dice: Mio figlio è quello vivo, il tuo è quello
morto e quella dice: Non è vero! Tuo figlio è quello morto e
il mio è quello vivo». [24]Allora il re ordinò: «Prendetemi
una spada!». Portarono una spada alla presenza del re. [25]Quindi
il re aggiunse: «Tagliate in due il figlio vivo e datene una
metà all'una e una metà all'altra». [26]La madre del
bimbo vivo si rivolse al re, poiché le sue viscere si erano
commosse per il suo figlio, e disse: «Signore, date a lei il
bambino vivo; non uccidetelo affatto!». L'altra disse: «Non
sia né mio né tuo; dividetelo in due!». [27]Presa la
parola, il re disse: «Date alla prima il bambino vivo; non
uccidetelo. Quella è sua madre». [28]Tutti gli
Israeliti seppero della sentenza pronunziata dal re e
concepirono rispetto per il re, perché avevano constatato che
la saggezza di Dio era in lui per render giustizia.
Re
1 - Capitolo 4
I
grandi ufficiali di Salomone
[1]Il
re Salomone estendeva il suo dominio su tutto Israele. [2]Questi
furono i suoi dignitari: Azaria figlio di Zadòk fu sacerdote.
[3]Elicoref e Achia, figli di Sisa, scribi. Giòsafat,
figlio di Achilùd, archivista. [4]Benaià, figlio di
Ioiadà, capo dell'esercito. Zadòk e Ebiatàr, sacerdoti. [5]Azaria,
figlio di Natan, capo dei prefetti. Zabud, figlio di Natan,
sacerdote, amico del re. [6]Achisar maggiordomo.
Adoniram, figlio di Abda, sovrintendente ai lavori forzati.
I
prefetti di Salomone
[7]Salomone
aveva dodici prefetti su tutto Israele; costoro provvedevano
al re e alla sua famiglia; ognuno aveva l'incarico di
procurare il necessario per un mese all'anno. [8]Questi
sono i loro nomi:...figlio di Cur, sulle montagne di Efraim; [9]...figlio
di Deker, a Makaz, a Saalbìm, a Bet-Sèmes, ad Aialon fino a
Bet-Canan; [10]...figlio di Chesed, in Arubbot; a lui
appartenevano Soco e tutto il paese di Chefer; [11]...figlio
di Abinadàb, aveva tutta la costa di Dor (sua moglie era
Tafat, figlia di Salomone); [12]Baana, figlio di Achilùd,
aveva Tàanach, Meghìddo, sino al di là di Iakmeam, e tutto
Beisan che è sotto Izreèl, da Beisan fino ad Abel-Mecola che
è verso Zartan; [13]... figlio di Gheber, in Ramot di
Gàlaad; a lui appartenevano i villaggi di Iair figlio di Manàsse
in Gàlaad, il distretto di Argob in Basan, sessanta grandi
città con mura e spranghe di bronzo; [14]Achinadàb,
figlio di Iddo, a Macanàim; [15]Achimaaz in Nèftali -
anche costui aveva preso in moglie una figlia di Salomone,
Bosmat -; [16]Baana, figlio di Cusai, in Aser e in Zàbulon;
[17]Giòsafat, figlio di Paruach, in Issacar; [18]Simei,
figlio di Ela, in Beniamino; [19]Gheber, figlio di Uri,
nel paese di Gad, gia terra di Sicon re degli Amorrei e di Og
re di Basan. Inoltre c'era un prefetto nel territorio di
Giuda.
[20]Giuda
e Israele erano numerosi come la sabbia del mare e mangiavano
e bevevano allegramente.
Re
1 - Capitolo 5
[1](4,21)Salomone
esercitava l'egemonia su tutti i regni, dal fiume alla regione
dei Filistei e al confine con l'Egitto. Gli portavano tributi
e servirono Salomone finché visse.
[2](22)I
viveri di Salomone per un giorno erano trenta kor di
fior di farina e sessanta kor di farina comune, [3](23)dieci
buoi grassi, venti buoi da pascolo e cento pecore, senza
contare i cervi, le gazzelle, le antilopi e i volatili da
stia. [4](24)Egli, infatti, dominava su tutto l'Oltrefiume,
da Tipsach a Gaza su tutti i re dell'Oltrefiume, ed era in
pace con tutti i confinanti all'intorno. [5](25)Giuda e
Israele erano al sicuro; ognuno stava sotto la propria vite e
sotto il proprio fico - da Dan fino a Bersabea - per tutta la
vita di Salomone.
[6](26)Salomone
possedeva quattromila greppie per i cavalli dei suoi carri e
dodicimila cavalli da sella. [7](27)Quei prefetti,
ognuno per il suo mese, provvedevano quanto serviva al re
Salomone e a quelli che erano ammessi alla sua tavola; non
facevano mancare nulla. [8](28)Portavano l'orzo e la
paglia per i cavalli da tiro e da sella nel luogo ove si
trovava ognuno secondo la propria mansione.
La
fama di Salomone
[9](29)Dio
concesse a Salomone saggezza e intelligenza molto grandi e una
mente vasta come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. [10](30)La
saggezza di Salomone superò la saggezza di tutti gli
orientali e tutta la saggezza dell'Egitto. [11](31)Egli
fu veramente più saggio di tutti, più di Etan l'Ezrachita,
di Eman, di Calcol e di Darda, figli di Macol; il suo nome
divenne noto fra tutti i popoli limitrofi. [12](32)Salomone
pronunziò tremila proverbi; le sue poesie furono millecinque.
[13](33)Parlò di piante, dal cedro del Libano all'issòpo
che sbuca dal muro; parlò di quadrupedi, di uccelli, di
rettili e di pesci. [14](34)Da tutte le nazioni
venivano per ascoltare la saggezza di Salomone; venivano anche
i re dei paesi ove si era sparsa la fama della sua saggezza.
2.
SALOMONE COSTRUTTORE
Preparativi
per la costruzione del tempio
[15](5,1)Chiram,
re di Tiro, mandò i suoi ministri da Salomone, perché aveva
sentito che era stato consacrato re al posto di suo padre; ora
Chiram era sempre stato amico di Davide. [16](2)Salomone
mandò a dire a Chiram: [17](3)«Tu sai che Davide mio
padre non ha potuto edificare un tempio al nome del Signore
suo Dio a causa delle guerre che i nemici gli mossero da tutte
le parti, finché il Signore non li prostrò sotto la pianta
dei suoi piedi. [18](4-Ora il Signore mio Dio mi ha
dato pace da ogni parte e non ho né avversari né particolari
difficoltà. [19](5)Ecco, ho deciso di edificare un
tempio al nome del Signore mio Dio, come ha detto il Signore a
Davide mio padre: Tuo figlio, che io porrò al tuo posto sul
tuo trono, edificherà un tempio al mio nome. [20](6)Ordina,
dunque, che si taglino per me cedri del Libano; i miei servi
saranno con i tuoi servi; io ti darò come salario per i tuoi
servi quanto fisserai. Tu sai bene, infatti, che fra di noi
nessuno è capace di tagliare il legname come sanno fare
quelli di Sidone».
[21](7)Quando
Chiram udì le parole di Salomone, gioì molto e disse: «Sia
benedetto, oggi, il Signore che ha dato a Davide un figlio
saggio per governare questo gran popolo». [22](8)Chiram
mandò a dire a Salomone: «Ho ascoltato il tuo messaggio; farò
quanto desideri riguardo al legname di cedro e al legname di
abete. [23](9)I miei servi lo caleranno dal Libano al
mare; io lo metterò in mare su zattere fino al punto che mi
indicherai. Là lo scaricherò e tu lo prenderai. Quanto a
provvedere al mantenimento della mia famiglia, tu soddisferai
il mio desiderio». [24](10)Chiram fornì a Salomone
legname di cedro e legname di abete, quanto ne volle. [25](11)Salomone
diede a Chiram ventimila kor di grano, per il
mantenimento della sua famiglia, e venti kor di olio
d'olive schiacciate; questo dava Salomone a Chiram ogni anno.
[26](12)Il
Signore concesse a Salomone la saggezza come gli aveva
promesso. Fra Chiram e Salomone regnò la pace e i due
conclusero un'alleanza.
[27](13)Il
re Salomone reclutò il lavoro forzato da tutto Israele e il
lavoro forzato era di trentamila uomini. [28](14)Ne
mandò a turno nel Libano diecimila al mese: passavano un mese
nel Libano e due mesi nelle loro case. Adoniram sovrintendeva
al loro lavoro. [29](15)Salomone aveva settantamila
operai addetti al trasporto del materiale e ottantamila
scalpellini a tagliar pietre sui monti, [30](16)senza
contare gli incaricati dei prefetti, che erano
tremilatrecento, preposti da Salomone al comando delle persone
addette ai lavori.
[31](17)Il
re diede ordine di estrarre grandi massi, tra i migliori,
perché venissero squadrati per le fondamenta del tempio. [32](18)Gli
operai di Salomone, gli operai di Chiram e di Biblos li
sgrossavano; furono anche preparati il legname e le pietre per
la costruzione del tempio.
Re
1 - Capitolo 6
La
costruzione del Tempio
[1]Alla
costruzione del tempio del Signore fu dato inizio l'anno
quattrocentottanta dopo l'uscita degli Israeliti dal paese
d'Egitto, l'anno quarto del regno di Salomone su Israele, nel
mese di Ziv, cioè nel secondo mese. [2]Il tempio
costruito dal re Salomone per il Signore, era lungo sessanta
cubiti, largo venti, alto trenta. [3]Davanti al tempio
vi era un atrio lungo venti cubiti, in base alla larghezza del
tempio, ed esteso per dieci cubiti secondo la lunghezza del
tempio.
[4]Fece
nel tempio finestre quadrangolari con grate. [5]Intorno
al muro del tempio fu costruito un edificio a piani, lungo la
navata e la cella. [6]Il piano più basso era largo
cinque cubiti, quello di mezzo sei e il terzo sette, perché
le mura esterne, intorno, erano state costruite a riseghe, in
modo che le travi non poggiassero sulle mura del tempio. [7]Per
la sua costruzione si usarono pietre lavorate e intere;
durante i lavori nel tempio non si udì rumore di martelli, di
piccone o di altro arnese di ferro. [8]La porta del
piano più basso era sul lato destro del tempio; per mezzo di
una scala a chiocciola si passava al piano di mezzo e dal
piano di mezzo a quello superiore. [9]In tal modo
Salomone costruì il tempio; dopo averlo terminato, lo ricoprì
con assi e travi di cedro. [10]Innalzò anche l'ala
laterale intorno al tempio, alta cinque cubiti per piano; la
unì al tempio con travi di cedro. [11]E il Signore
parlò a Salomone e disse: [12]«Riguardo al tempio che
stai edificando, se camminerai secondo i miei decreti, se
eseguirai le mie disposizioni e osserverai tutti i miei
comandi, uniformando ad essi la tua condotta, io confermerò a
tuo favore le parole dette da me a Davide tuo padre. [13]Io
abiterò in mezzo agli Israeliti; non abbandonerò il mio
popolo Israele».
L'interno.
Il Santo dei santi
[14]Terminata
la costruzione del tempio, [15]Salomone rivestì
all'interno le pareti del tempio con tavole di cedro dal
pavimento al soffitto; rivestì anche con legno di cedro la
parte interna del soffitto e con tavole di cipresso il
pavimento. [16]Separò uno spazio di venti cubiti, a
partire dal fondo del tempio, con un assito di tavole di cedro
che dal pavimento giungeva al soffitto, e la cella che ne
risultò all'interno divenne il santuario, il Santo dei santi.
[17]La navata di fronte ad esso era di quaranta cubiti.
[18]Il cedro all'interno del tempio era scolpito a
rosoni e a boccioli di fiori; tutto era di cedro e non si
vedeva una pietra. [19]Per l'arca dell'alleanza del
Signore fu apprestata una cella nella parte più segreta del
tempio. [20]La cella interna era lunga venti cubiti e
alta venti. La rivestì d'oro purissimo e vi eresse un altare
di cedro. [21]Salomone rivestì l'interno del tempio
con oro purissimo e fece passare, davanti alla cella, un velo
che scorreva mediante catenelle d'oro e lo ricoprì d'oro. [22]E
d'oro fu rivestito tutto l'interno del tempio, e rivestì
d'oro anche tutto l'altare che era nella cella.
I
cherubini
[23]Nella
cella fece due cherubini di legno di ulivo, alti dieci cubiti.
[24]L'ala di un cherubino era di cinque cubiti e di
cinque cubiti era anche l'altra ala del cherubino; c'erano
dieci cubiti da una estremità all'altra delle ali. [25]Di
dieci cubiti era l'altro cherubino; i due cherubini erano
identici nella misura e nella forma. [26]L'altezza di
un cherubino era di dieci cubiti, così anche quella
dell'altro. [27]Pose i cherubini nella parte più
riposta del tempio, nel santuario. I cherubini avevano le ali
spiegate; l'ala di uno toccava la parete e l'ala dell'altro
toccava l'altra parete; le loro ali si toccavano in mezzo al
tempio, ala contro ala. [28]Erano anch'essi rivestiti
d'oro.
[29]Ricoprì
le pareti del tempio con sculture e incisioni di cherubini, di
palme e di boccioli di fiori, all'interno e all'esterno. [30]Ricoprì
d'oro il pavimento del tempio, all'interno e all'esterno.
Le
porte. Il cortile
[31]Fece
costruire la porta della cella con battenti di legno di ulivo;
il frontale e gli stipiti formavano un pentagono. [32]I
due battenti erano di legno di ulivo. Su di essi fece scolpire
cherubini, palme e boccioli di fiori, che ricoprì d'oro,
stendendo lamine d'oro sui cherubini e sulle palme. [33]Lo
stesso procedimento adottò per la porta della navata, che
aveva stipiti di legno di ulivo a forma quadrangolare. [34]I
due battenti erano di legno di abete; un battente era
costituito da due pezzi girevoli e così l'altro battente. [35]Vi
scolpì cherubini, palme e boccioli di fiori, che ricoprì
d'oro lungo le linee dell'incisione.
[36]Costruì
il muro del cortile interno con tre ordini di pietre squadrate
e con un ordine di tavole di cedro.
Le
date
[37]Nell'anno
quarto, nel mese di Ziv, si gettarono le fondamenta del tempio
del Signore. [38]Nell'anno undecimo, nel mese di Bul,
che è l'ottavo mese, fu terminato il tempio in tutte le sue
parti e con tutto l'occorrente. Salomone lo edificò in sette
anni.
Re
1 - Capitolo 7
La
reggia di Salomone
[1]Salomone
costruì anche la propria reggia e la portò a compimento in
tredici anni. [2]Costruì il palazzo detto Foresta del
Libano, lungo cento cubiti, largo cinquanta e alto trenta su
tre ordini di colonne di cedro e con capitelli di cedro sulle
colonne. [3]Un soffitto di cedro si stendeva sopra le
stanze che poggiavano sulle colonne; queste erano
quarantacinque, quindici per fila. [4]Vi erano tre
serie di finestre, che si corrispondevano faccia a faccia tre
volte. [5]Le porte e i loro stipiti erano a forma
quadrangolare; le finestre erano le une di fronte alle altre
per tre volte.
[6]Costruì
il vestibolo delle colonne, lungo cinquanta cubiti e largo
trenta. Sul davanti c'era un vestibolo e altre colonne e
davanti ad esse una tettoia. [7]Fece anche il vestibolo
del trono, ove rendeva giustizia, cioè il vestibolo della
giustizia; era di cedro dal pavimento alle travi.
[8]La
reggia, dove abitava, fu costruita con il medesimo disegno, in
un secondo cortile, all'interno rispetto al vestibolo; nello
stile di tale vestibolo fece anche una casa per la figlia del
faraone, che Salomone aveva sposata.
[9]Tutte
queste costruzioni erano di pietre pregiate, squadrate secondo
misura, segate con la sega sul lato interno ed esterno, dalle
fondamenta ai cornicioni e al di fuori fino al cortile
maggiore. [10]Le fondamenta erano di pietre pregiate,
pietre grandi dieci o otto cubiti. [11]Al di sopra
erano pietre pregiate, squadrate a misura, e legno di cedro. [12]Il
cortile maggiore comprendeva tre ordini di pietre squadrate e
un ordine di tavole di cedro; era simile al cortile interno
del tempio e al vestibolo del tempio.
Chiram
[13]Salomone
fece venire da Tiro Chiram, [14]figlio di una vedova
della tribù di Nèftali; suo padre era di Tiro e lavorava il
bronzo. Era dotato di grande capacità tecnica, di
intelligenza e di talento, esperto in ogni genere di lavoro in
bronzo. Egli si recò dal re ed eseguì le sue commissioni.
Le
colonne di bronzo
[15]Fuse
due colonne di bronzo, ognuna alta diciotto cubiti e dodici di
circonferenza. [16]Fece due capitelli, fusi in bronzo,
da collocarsi sulla cima delle colonne; l'uno e l'altro erano
alti cinque cubiti.
[17]Fece
due reticolati per coprire i capitelli che erano sopra le
colonne, un reticolato per un capitello e un reticolato per
l'altro capitello. [18]Fece melagrane su due file
intorno al reticolato per coprire i capitelli sopra le
colonne; allo stesso modo fece per il secondo capitello. [19]I
capitelli sopra le colonne erano a forma di giglio. [20]C'erano
capitelli sopra le colonne, applicati alla sporgenza che era
al di là del reticolato; essi contenevano duecento melagrane
in fila intorno a ogni capitello. [21]Eresse le colonne
nel vestibolo del tempio. Eresse la colonna di destra, che
chiamò Iachin ed eresse la colonna di sinistra, che chiamò
Boaz. [22]Così fu terminato il lavoro delle colonne.
Il
bacino di bronzo
[23]Fece
un bacino di metallo fuso di dieci cubiti da un orlo
all'altro, rotondo; la sua altezza era di cinque cubiti e la
sua circonferenza di trenta cubiti. [24]Intorno, sotto
l'orlo, c'erano cucurbite, dieci per ogni cubito; le cucurbite
erano disposte in due file ed erano state colate insieme con
il bacino. [25]Questo poggiava su dodici buoi; tre
guardavano verso settentrione, tre verso occidente, tre verso
meridione e tre verso oriente. Il bacino poggiava su di essi e
le loro parti posteriori erano rivolte verso l'interno. [26]Il
suo spessore era di un palmo; il suo orlo fatto come l'orlo di
un calice era a forma di giglio. Conteneva duemila bat.
Le
basi e i bacini di bronzo
[27]Fece
dieci basi di bronzo, ciascuna lunga quattro cubiti, larga
quattro e alta tre cubiti. [28]Ecco come erano fatte le
basi: si componevano di doghe e di traverse incrociate con le
doghe. [29]Sulle doghe che erano fra le traverse
c'erano leoni, buoi e cherubini; le stesse figure erano sulle
traverse. Sopra e sotto i leoni e i buoi c'erano ghirlande a
forma di festoni. [30]Ciascuna base aveva quattro ruote
di bronzo con gli assi di bronzo; i suoi quattro piedi avevano
sporgenze, sotto il bacino; le sporgenze erano di metallo fuso
e situate al di là di ogni ghirlanda. [31]L'estremità
della base, dalla parte della sporgenza e sopra, era di un
cubito; tale estremità era rotonda, fatta in forma di
sostegno, alta un cubito e mezzo; anche su tale estremità
c'erano sculture. Le traverse erano di forma quadrata, non
rotonda. [32]Le quattro ruote erano sotto le traverse;
gli assi delle ruote erano fissati alla base; l'altezza di
ogni ruota era di un cubito e mezzo. [33]Le ruote erano
lavorate come le ruote di un carro; i loro assi, i loro
quarti, i loro raggi e i loro mozzi erano tutti di metallo
fuso. [34]Quattro sporgenze erano sui quattro angoli di
ciascuna base; la sporgenza e la base erano di un sol pezzo. [35]Alla
cima della base c'era un sostegno rotondo, alto mezzo cubito;
alla cima della base c'erano i manici; le traverse e la base
erano di un sol pezzo. [36]Sulle sue pareti scolpì
cherubini, leoni e palme, secondo gli spazi liberi, e
ghirlande intorno. [37]Fuse le dieci basi in un
medesimo stampo, identiche nella misura e nella forma.
[38]Fuse
poi anche dieci bacini di bronzo; ognuno conteneva quaranta bat
ed era di quattro cubiti; un bacino per ogni base, per le
dieci basi. [39]Pose cinque delle basi sul lato destro
del tempio e cinque su quello sinistro. Pose la vasca sul lato
destro del tempio, a sud-est.
Il
piccolo mobilio. Riassunto
[40]Chiram
preparò inoltre caldaie, palette e vassoi. E terminò tutte
le commissioni del re Salomone per il tempio del Signore, [41]cioè
le due colonne, i globi dei capitelli che erano sopra le
colonne, i due reticolati per coprire i due globi dei
capitelli che erano sopra le colonne, [42]le
quattrocento melagrane sui due reticolati, due file di
melagrane per ciascun reticolato, [43]le dieci basi e i
dieci bacini sulle basi, [44]il bacino e i dodici buoi
sotto il bacino, [45]le caldaie, le palette, i vassoi e
tutti quei vasi che Chiram aveva fatti al re Salomone per il
tempio del Signore; tutto era di bronzo rifinito. [46]Il
re li fece fondere nella valle del Giordano, in suolo
argilloso, fra Succot e Zartan. [47]Salomone installò
tutti gli arredi in quantità molto grande: non si poteva
calcolare il peso del bronzo.
[48]Salomone
fece anche tutti gli arredi del tempio del Signore, l'altare
d'oro, le tavole d'oro su cui si ponevano i pani dell'offerta,
[49]i cinque candelabri a destra e i cinque a sinistra
di fronte alla cella d'oro purissimo, i fiori, le lampade, gli
smoccolatoi d'oro, [50]le coppe, i coltelli, gli
aspersori, i mortai e i bracieri d'oro purissimo, i cardini
per le porte del tempio interno, cioè per il Santo dei santi,
e i battenti d'oro per la navata. [51]Fu così
terminato tutto il lavoro che il re Salomone aveva fatto per
il tempio. Salomone presentò le offerte fatte da Davide suo
padre, cioè l'argento, l'oro e i vari oggetti; le depositò
nei tesori del tempio.
Re
1 - Capitolo 8
Trasferimento
dell'arca dell'alleanza
[1]A
questo punto Salomone convocò in assemblea a Gerusalemme gli
anziani di Israele, tutti i capitribù, i principi dei casati
degli Israeliti, per trasportare l'arca dell'alleanza del
Signore dalla città di Davide, cioè da Sion. [2]Tutto
Israele si radunò presso il re Salomone per la festa, nel
mese di Etanim, cioè il settimo mese. [3]Presenti
tutti gli anziani di Israele, l'arca del Signore fu sollevata
e i sacerdoti e i leviti la trasportarono [4]con la
tenda del convegno e con tutti gli arredi sacri che erano
nella tenda. [5]Il re Salomone e tutta la comunità di
Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all'arca
pecore e buoi che non si contavano né si calcolavano. [6]I
sacerdoti introdussero l'arca dell'alleanza del Signore al suo
posto nella cella del tempio, cioè nel Santo dei santi, sotto
le ali dei cherubini. [7]Difatti i cherubini stendevano
le ali sopra l'arca; essi coprivano l'arca e le sue stanghe
dall'alto. [8]Le stanghe erano più lunghe, per questo
le loro punte si vedevano dal Santo di fronte alla cella, ma
non si vedevano di fuori; tali cose ci sono fino ad oggi. [9]Nell'arca
non c'era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva
deposte Mosè sull'Oreb, cioè le tavole dell'alleanza
conclusa dal Signore con gli Israeliti quando uscirono dal
paese d'Egitto.
Dio
prende possesso del suo tempio
[10]Appena
i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nuvola riempì il
tempio [11]e i sacerdoti non poterono rimanervi per
compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del
Signore riempiva il tempio. [12]Allora Salomone disse:
«Il
Signore ha deciso di abitare sulla nube.
[13]Io ti ho costruito una casa potente,
un luogo per la tua dimora perenne».
Discorso
di Salomone al popolo
[14]Il
re si voltò e benedisse tutta l'assemblea di Israele, mentre
tutti i presenti stavano in piedi. [15]Salomone disse:
«Benedetto il Signore, Dio di Israele, che ha adempiuto con
potenza quanto aveva promesso con la sua bocca a Davide mio
padre: [16]Da quando ho fatto uscire Israele mio popolo
dall'Egitto, io non mi sono scelto una città fra tutte le
tribù di Israele perché mi si costruisse una casa, ove
abitasse il mio nome; ora mi sono scelto Gerusalemme perché
vi dimori il mio nome e mi sono scelto Davide perché sia capo
del popolo di Israele. [17]Davide mio padre aveva
deciso di costruire un tempio al nome del Signore, Dio di
Israele, [18]ma il Signore gli disse: Tu hai pensato di
edificare un tempio al mio nome; hai fatto bene a formulare
tale progetto. [19]Non tu costruirai il tempio, ma il
figlio che uscirà dai tuoi fianchi, lui costruirà un tempio
al mio nome. [20]Il Signore ha attuato la parola che
aveva pronunziata; io ho preso il posto di Davide mio padre,
mi sono seduto sul trono di Israele, come aveva preannunziato
il Signore, e ho costruito il tempio al nome del Signore, Dio
di Israele. [21]In esso ho fissato un posto per l'arca,
dove c'è l'alleanza che il Signore aveva conclusa con i
nostri padri quando li fece uscire dal paese di Egitto».
Preghiera
personale di Salomone
[22]Poi
Salomone si pose davanti all'altare del Signore, di fronte a
tutta l'assemblea di Israele, e, stese le mani verso il cielo,
[23]disse: «Signore, Dio di Israele, non c'è un Dio
come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu
mantieni l'alleanza e la misericordia con i tuoi servi che
camminano davanti a te con tutto il cuore. [24]Tu hai
mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide mio padre quanto
gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l'hai
adempiuto con potenza, come appare oggi. [25]Ora,
Signore Dio di Israele, mantieni al tuo servo Davide mio padre
quanto gli hai promesso: Non ti mancherà un discendente che
stia davanti a me e sieda sul trono di Israele, purché i tuoi
figli veglino sulla loro condotta camminando davanti a me come
vi hai camminato tu. [26]Ora, Signore Dio di Israele,
si adempia la parola che tu hai rivolta a Davide mio padre.
[27]Ma
è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i
cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa
che io ho costruita! [28]Volgiti alla preghiera del tuo
servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e
la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! [29]Siano
aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il
luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! Ascolta la
preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
Preghiera
per il popolo
[30]Ascolta
la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo, quando
pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua
dimora, dal cielo; ascolta e perdona.
[31]Se
uno pecca contro il suo fratello e, perché gli è imposto un
giuramento di imprecazione, viene a giurare davanti al tuo
altare in questo tempio, [32]tu ascoltalo dal cielo,
intervieni e fà giustizia con i tuoi servi; condanna l'empio,
facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara
giusto l'innocente rendendogli quanto merita la sua innocenza.
[33]Quando
il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico
perché ha peccato contro di te, se si rivolge a te, se loda
il tuo nome, se ti prega e ti supplica in questo tempio, [34]tu
ascolta dal cielo, perdona il peccato di Israele tuo popolo e
fallo tornare nel paese che hai dato ai suoi padri.
[35]Quando
si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perché hanno
peccato contro di te, se ti pregano in questo luogo, se lodano
il tuo nome e si convertono dal loro peccato perché tu li hai
umiliati, [36]tu ascolta dal cielo e perdona il peccato
dei tuoi servi e di Israele tuo popolo, ai quali indicherai la
strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra
che hai dato in eredità al tuo popolo.
[37]Quando
nella regione ci sarà carestia o peste, carbonchio o ruggine,
invasione di locuste o di bruchi; quando il nemico assedierà
il tuo popolo in qualcuna delle sue porte o quando scoppierà
un'epidemia o un flagello qualsiasi; [38]se uno
qualunque oppure tutto Israele tuo popolo, dopo avere provato
il rimorso nel cuore, ti prega o supplica con le mani tese
verso questo tempio, [39]tu ascoltalo dal cielo, luogo
della tua dimora, perdona, intervieni e rendi a ognuno secondo
la sua condotta, tu che conosci il suo cuore - tu solo conosci
il cuore di tutti i figli degli uomini - [40]perché ti
temano durante tutti i giorni della loro vita nel paese che
hai dato ai nostri padri.
Supplementi
[41]Anche
lo straniero, che non appartiene a Israele tuo popolo, se
viene da un paese lontano a causa del tuo nome [42]perché
si sarà sentito parlare del tuo grande nome, della tua mano
potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in
questo tempio, [43]tu ascoltalo dal cielo, luogo della
tua dimora, e soddisfa tutte le richieste dello straniero,
perché tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti
temano come Israele tuo popolo e sappiano che al tuo nome è
stato dedicato questo tempio che io ho costruito.
[44]Quando
il tuo popolo uscirà in guerra contro il suo nemico, seguendo
le vie in cui l'avrai indirizzato, se ti pregheranno rivolti
verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho
costruito al tuo nome, [45]ascolta dal cielo la loro
preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.
[46]Quando
peccheranno contro di te, poiché non c'è nessuno che non
pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un
nemico e i loro conquistatori li deporteranno in un paese
ostile, lontano o vicino, [47]se nel paese in cui
saranno deportati rientreranno in se stessi e faranno ritorno
a te supplicandoti nel paese della loro prigionia, dicendo:
Abbiamo peccato, abbiamo agito da malvagi e da empi, [48]se
torneranno a te con tutto il cuore e con tutta l'anima nel
paese dei nemici che li avranno deportati, e ti supplicheranno
rivolti verso il paese che tu hai dato ai loro padri, verso la
città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito
al tuo nome, [49]tu ascolta dal cielo, luogo della tua
dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro
giustizia. [50]Perdona al tuo popolo, che ha peccato
contro di te, tutte le ribellioni di cui si è reso colpevole
verso di te, fà che i suoi deportatori gli usino
misericordia, [51]perché si tratta del tuo popolo e
della tua eredità, di coloro che hai fatto uscire
dall'Egitto, da una fornace per fondere il ferro.
Conclusione
della preghiera e benedizione del popolo
[52]Siano
attenti i tuoi occhi alla preghiera del tuo servo e del tuo
popolo Israele e ascoltali in quanto ti chiedono, [53]perché
tu li hai separati da tutti i popoli del paese come tua
proprietà secondo quanto avevi dichiarato per mezzo di Mosè
tuo servo, mentre facevi uscire, o Signore, i nostri padri
dall'Egitto».
[54]Quando
Salomone ebbe finito di rivolgere al Signore questa preghiera
e questa supplica, si alzò davanti all'altare del Signore,
dove era inginocchiato con le palme tese verso il cielo, [55]si
mise in piedi e benedisse tutta l'assemblea di Israele, a voce
alta: [56]«Benedetto il Signore, che ha concesso
tranquillità a Israele suo popolo, secondo la sua parola. Non
è venuta meno neppure una delle parole buone che aveva
pronunziate per mezzo di Mosè suo servo. [57]Il
Signore nostro Dio sia con noi come è stato con i nostri
padri; non ci abbandoni e non ci respinga, [58]ma volga
piuttosto i nostri cuori verso di lui, perché seguiamo tutte
le sue vie e osserviamo i comandi, gli statuti e i decreti che
ha imposti ai nostri padri. [59]Queste parole, usate da
me per supplicare il Signore, siano presenti davanti al
Signore nostro Dio, giorno e notte, perché renda giustizia al
suo servo e a Israele suo popolo secondo le necessità di ogni
giorno. [60]Allora tutti i popoli della terra sapranno
che il Signore è Dio e che non ce n'è altri. [61]Il
vostro cuore sarà tutto dedito al Signore nostro Dio, perché
cammini secondo i suoi decreti e osservi i suoi comandi, come
avviene oggi».
I
sacrifici della festa di dedicazione
[62]Il
re e tutto Israele offrirono un sacrificio davanti al Signore.
[63]Salomone immolò al Signore, in sacrificio di
comunione, ventiduemila buoi e centoventimila pecore; così il
re e tutti gli Israeliti dedicarono il tempio al Signore. [64]In
quel giorno il re consacrò il centro del cortile di fronte al
tempio del Signore; infatti ivi offrì l'olocausto,
l'oblazione e il grasso dei sacrifici di comunione, perché
l'altare di bronzo, che era davanti al Signore, era troppo
piccolo per contenere l'olocausto, l'oblazione e il grasso dei
sacrifici di comunione.
[65]In
quell'occasione Salomone celebrò la festa davanti al Signore
nostro Dio per sette giorni: tutto Israele, dall'ingresso di
Amat al torrente d'Egitto, un'assemblea molto grande, era con
lui. [66]Nel giorno ottavo congedò il popolo. I
convenuti, salutato il re, tornarono alle loro case, contenti
e con la gioia nel cuore per tutto il bene concesso dal
Signore a Davide suo servo e a Israele suo popolo.
Re
1 - Capitolo 9
Nuova
apparizione divina
[1]Quando
Salomone ebbe terminato di costruire il tempio del Signore, la
reggia e quanto aveva voluto attuare, [2]il Signore
apparve per la seconda volta a Salomone, come gli era apparso
in Gàbaon. [3]Il Signore gli disse: «Ho ascoltato la
preghiera e la supplica che mi hai rivolto; ho santificato
questa casa, che tu hai costruita perché io vi ponga il mio
nome per sempre; i miei occhi e il mio cuore saranno rivolti
verso di essa per sempre.
[4]Se
tu camminerai davanti a me, come vi camminò tuo padre, con
cuore integro e con rettitudine, se adempirai quanto ti ho
comandato e se osserverai i miei statuti e i miei decreti, [5]io
stabilirò il trono del tuo regno su Israele per sempre, come
ho promesso a Davide tuo padre: Non ti mancherà mai un uomo
sul trono di Israele. [6]Ma se voi e i vostri figli vi
allontanerete da me, se non osserverete i comandi e i decreti
che io vi ho dati, se andrete a servire altri dei e a
prostrarvi davanti ad essi, [7]eliminerò Israele dal
paese che ho dato loro, rigetterò da me il tempio che ho
consacrato al mio nome; Israele diventerà la favola e lo
zimbello di tutti i popoli. [8]Riguardo a questo
tempio, gia così eccelso, chiunque vi passerà vicino si
stupirà e fischierà, domandandosi: Perché il Signore ha
agito così con questo paese e con questo tempio? [9]Si
risponderà: Perché hanno abbandonato il Signore loro Dio che
aveva fatto uscire i loro padri dal paese d'Egitto, si sono
legati a dei stranieri, prostrandosi davanti ad essi e
servendoli; per questo il Signore ha fatto piombare su di loro
tutta questa sciagura».
Scambio
con Chiram
[10]Venti
anni dopo che Salomone aveva costruito i due edifici, il
tempio del Signore e la reggia, [11]poiché Chiram, re
di Tiro, aveva fornito a Salomone legname di cedro e legname
di abete e oro a piacere, Salomone diede a Chiram venti
villaggi nella regione della Galilea. [12]Chiram partì
da Tiro per vedere i villaggi che Salomone gli aveva dati, ma
non gli piacquero. [13]Perciò disse: «Sono questi i
villaggi che tu mi hai dati, fratello mio?». Li chiamò paese
di Kabul, nome ancora in uso. [14]Chiram mandò al re
centoventi talenti d'oro.
Il
lavoro forzato per la costruzione
[15]Questa
è l'occasione del lavoro forzato che reclutò il re Salomone
per costruire il tempio, la reggia, il Millo, le mura di
Gerusalemme, Cazor, Meghiddo, Ghezer. [16]Il faraone,
re d'Egitto, con una spedizione aveva preso Ghezer, l'aveva
data alle fiamme, aveva ucciso i Cananei che abitavano nella
città e poi l'aveva assegnata in dote alla figlia, moglie di
Salomone. [17]Salomone riedificò Ghezer, Bet-Coròn
inferiore, [18]Baalat, Tamàr nel deserto del paese [19]e
tutte le città di rifornimento che gli appartenevano, le città
per i suoi carri, quelle per i suoi cavalli e quanto Salomone
aveva voluto costruire in Gerusalemme, nel Libano e in tutto
il territorio del suo dominio. [20]Quanti rimanevano
degli Amorrei, degli Hittiti, dei Perizziti, degli Evei e dei
Gebusei, che non appartenevano agli Israeliti, [21]e
cioè i discendenti rimasti dopo di loro nel paese, coloro che
gli Israeliti non erano riusciti a sterminare, Salomone li
costrinse ai lavori forzati, e tale è ancora la loro
condizione. [22]Ma degli Israeliti, Salomone non
assoggettò nessuno alla schiavitù: costoro divennero suoi
guerrieri, suoi ministri, suoi ufficiali, suoi scudieri, capi
dei suoi carri e dei suoi cavalieri. [23]I capi dei
prefetti, che dirigevano i lavori per Salomone, erano
cinquecentocinquanta; essi sovrintendevano alla massa
impiegata nei lavori.
[24]Dopo
che la figlia del faraone si trasferì dalla città di Davide
alla casa che Salomone le aveva costruita, questi costruì il
Millo.
Il
servizio del tempio
[25]Tre
volte all'anno Salomone offriva olocausti e sacrifici di
comunione sull'altare che aveva costruito per il Signore e
bruciava incenso su quello che era davanti al Signore. Così
terminò il tempio.
3.
SALOMONE E IL COMMERCIO
Salomone
armatore
[26]Salomone
costruì anche una flotta in Ezion-Gheber, cioè in Elat,
sulla riva del Mare Rosso nella regione di Edom. [27]Chiram
inviò sulle navi i suoi servi, marinai che conoscevano il
mare, insieme con i servi di Salomone. [28]Andarono in
Ofir, ove presero oro - quattrocentoventi talenti - e lo
portarono al re Salomone.
Re
1 - Capitolo 10
Visita
della regina di Saba
[1]La
regina di Saba, sentita la fama di Salomone, venne per
metterlo alla prova con enigmi. [2]Venne in Gerusalemme
con ricchezze molto grandi, con cammelli carichi di aromi,
d'oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a
Salomone e gli disse quanto aveva pensato. [3]Salomone
rispose a tutte le sue domande, nessuna ve ne fu che non
avesse risposta o che restasse insolubile per Salomone. [4]La
regina di Saba, quando ebbe ammirato tutta la saggezza di
Salomone, il palazzo che egli aveva costruito, [5]i
cibi della sua tavola, gli alloggi dei suoi dignitari,
l'attività dei suoi ministri, le loro divise, i suoi coppieri
e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore,
rimase senza fiato. [6]Allora disse al re: «Era vero,
dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e
sulla tua saggezza! [7]Io non avevo voluto credere a
quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi
non hanno visto; ebbene non me n'era stata riferita neppure
una metà! Quanto alla saggezza e alla prosperità, superi la
fama che io ne ho udita. [8]Beati i tuoi uomini, beati
questi tuoi ministri che stanno sempre davanti a te e
ascoltano la tua saggezza! [9]Sia benedetto il Signore
tuo Dio, che si è compiaciuto di te sì da collocarti sul
trono di Israele. Nel suo amore eterno per Israele il Signore
ti ha stabilito re perché tu eserciti il diritto e la
giustizia». [10]Essa diede al re centoventi talenti
d'oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non
arrivarono mai tanti aromi quanti ne portò la regina di Saba
a Salomone. [11]Inoltre, la flotta di Chiram, che
caricava oro in Ofir, portò da Ofir legname di sandalo in
gran quantità e pietre preziose. [12]Con il legname di
sandalo il re fece ringhiere per il tempio e per la reggia,
cetre e arpe per i cantori. Mai più arrivò, né mai più si
vide fino ad oggi, tanto legno di sandalo.
[13]Il
re Salomone diede alla regina di Saba quanto essa desiderava e
aveva domandato, oltre quanto le aveva dato con mano regale.
Quindi essa tornò nel suo paese con i suoi servi.
La
ricchezza di Salomone
[14]La
quantità d'oro che affluiva nelle casse di Salomone ogni anno
era di seicentosessantasei talenti, [15]senza contare
quanto ne proveniva dai trafficanti e dai commercianti, da
tutti i re dell'Arabia e dai governatori del paese.
[16]Il
re Salomone fece duecento scudi grandi d'oro battuto, per
ciascuno dei quali adoperò seicento sicli d'oro, [17]e
trecento scudi piccoli d'oro battuto, per ciascuno dei quali
adoperò tre mine d'oro, e il re li collocò nel palazzo della
Foresta del Libano.
[18]Inoltre,
il re fece un grande trono d'avorio che rivestì d'oro puro. [19]Il
trono aveva sei gradini; sullo schienale c'erano teste di
vitello; il sedile aveva due bracci laterali, ai cui fianchi
si ergevano due leoni. [20]Dodici leoni si ergevano di
qua e di là, sui sei gradini; non ne esistevano di simili in
nessun regno.
[21]Tutti
i vasi per le bevande del re Salomone erano d'oro; tutti gli
arredi del palazzo della Foresta del Libano erano d'oro fino;
al tempo di Salomone l'argento non si stimava nulla. [22]Difatti
il re aveva in mare la flotta di Tarsis, oltre la flotta di
Chiram; ogni tre anni la flotta di Tarsis portava carichi
d'oro e d'argento, d'avorio, di scimmie e di babbuini.
[23]Il
re Salomone superò, dunque, per ricchezza e saggezza, tutti i
re della terra. [24]In ogni parte della terra si
desiderava di avvicinare Salomone per ascoltare la saggezza
che Dio aveva messo nel suo cuore. [25]Ognuno gli
portava, ogni anno, offerte d'argento e oggetti d'oro, vesti,
armi, aromi, cavalli e muli.
I
carri di Salomone
[26]Salomone
radunò carri e cavalli; aveva millequattrocento carri e
dodicimila cavalli, distribuiti nelle città per i carri e
presso il re in Gerusalemme. [27]Fece sì che in
Gerusalemme l'argento abbondasse come le pietre e rese il
legname di cedro tanto comune quanto i sicomòri che crescono
nella Sefela. [28]I cavalli di Salomone provenivano da
Muzri e da Kue; i mercanti del re li compravano in Kue. [29]Un
carro, importato da Muzri, costava seicento sicli d'argento,
un cavallo centocinquanta. In tal modo tutti i re degli
Hittiti e i re di Aram vendevano i loro cavalli.
Re
1 - Capitolo 11
4.
LA DEGENERAZIONE DEL REGNO
Le
mogli di Salomone
[1]Ma
il re Salomone amò donne straniere, moabite, ammonite, idumee,
di Sidòne e hittite, [2]appartenenti a popoli, di cui
aveva detto il Signore agli Israeliti: «Non andate da loro ed
essi non vengano da voi: perché certo faranno deviare i
vostri cuori dietro i loro dei». Salomone si legò a loro per
amore. [3]Aveva settecento principesse per mogli e
trecento concubine; le sue donne gli pervertirono il cuore. [4]Quando
Salomone fu vecchio, le sue donne l'attirarono verso dei
stranieri e il suo cuore non restò più tutto con il Signore
suo Dio come il cuore di Davide suo padre. [5]Salomone
seguì Astàrte, dea di quelli di Sidòne, e Milcom, obbrobrio
degli Ammoniti. [6]Salomone commise quanto è male agli
occhi del Signore e non fu fedele al Signore come lo era stato
Davide suo padre.
[7]Salomone
costruì un'altura in onore di Camos, obbrobrio dei Moabiti,
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