Deuteronomio
- Capitolo 1
I. DISCORSO DI INTRODUZIONE
PRIMO DISCORSO DI MOSE'
Tempo
e luogo
[1]Queste
sono le parole che Mosè rivolse a tutto Israele oltre il
Giordano, nel deserto, nella valle dell'Araba, di fronte a Suf,
tra Paran, Tofel, Laban, Cazerot e Di-Zaab. [2]Vi sono
undici giornate dall'Oreb, per la via del monte Seir, fino a
Kades-Barnea. [3]Nel quarantesimo anno, l'undicesimo
mese, il primo giorno del mese, Mosè parlò agli Israeliti,
secondo quanto il Signore gli aveva ordinato di dir loro. [4]Dopo
aver sconfitto Sicon, re degli Amorrei, che abitava in Chesbon,
e Og, re di Basan, che abitava in Astarot e in Edrei, [5]oltre
il Giordano, nel paese di Moab, Mosè cominciò a spiegare
questa legge:
Ultime
istruzioni sull'Oreb
[6]«Il
Signore nostro Dio ci ha parlato sull'Oreb e ci ha detto:
Avete dimorato abbastanza su questa montagna; [7]voltatevi,
levate l'accampamento e andate verso le montagne degli Amorrei
e in tutte le regioni vicine: la valle dell'Araba, le
montagne, la Sefela, il Negheb, la costa del mare, nel paese
dei Cananei e nel Libano, fino al grande fiume, il fiume
Eufrate. [8]Ecco, io vi ho posto il paese dinanzi;
entrate, prendete in possesso il paese che il Signore ha
giurato di dare ai vostri padri, Abramo, Isacco e Giacobbe, e
alla loro stirpe dopo di essi.
[9]In
quel tempo io vi ho parlato e vi ho detto: Io non posso da
solo sostenere il carico del popolo. [10]Il Signore
vostro Dio vi ha moltiplicati ed ecco oggi siete numerosi come
le stelle del cielo. [11]Il Signore, Dio dei vostri
padri, vi aumenti anche mille volte di più e vi benedica come
vi ha promesso di fare. [12]Ma come posso io da solo
portare il vostro peso, il vostro carico e le vostre liti? [13]Sceglietevi
nelle vostre tribù uomini saggi, intelligenti e stimati, e io
li costituirò vostri capi. [14]Voi mi rispondeste: Va
bene ciò che proponi di fare. [15]Allora presi i capi
delle vostre tribù, uomini saggi e stimati, e li stabilii
sopra di voi come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di
cinquantine, capi di decine, e come scribi nelle vostre tribù.
[16]In quel tempo diedi quest'ordine ai vostri giudici:
Ascoltate le cause dei vostri fratelli e giudicate con
giustizia le questioni che uno può avere con il fratello o
con lo straniero che sta presso di lui. [17]Nei vostri
giudizi non avrete riguardi personali, darete ascolto al
piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poiché il
giudizio appartiene a Dio; le cause troppo difficili per voi
le presenterete a me e io le ascolterò. [18]In quel
tempo io vi ordinai tutte le cose che dovevate fare.
Incredulità
a Kades
[19]Poi
partimmo dall'Oreb e attraversammo tutto quel deserto grande e
spaventoso che avete visto, dirigendoci verso le montagne
degli Amorrei, come il Signore nostro Dio ci aveva ordinato di
fare, e giungemmo a Kades-Barnea. [20]Allora vi dissi:
Siete arrivati presso la montagna degli Amorrei, che il
Signore nostro Dio sta per darci. [21]Ecco il Signore
tuo Dio ti ha posto il paese dinanzi; entra, prendine
possesso, come il Signore Dio dei tuoi padri ti ha detto; non
temere e non ti scoraggiare! [22]Voi vi accostaste a me
tutti e diceste: Mandiamo uomini innanzi a noi, che esplorino
il paese e ci riferiscano sul cammino per il quale noi dovremo
salire e sulle città nelle quali dovremo entrare. [23]La
proposta mi piacque e scelsi dodici uomini tra di voi, uno per
tribù. [24]Quelli si incamminarono, salirono verso i
monti, giunsero alla valle di Escol ed esplorarono il paese. [25]Presero
con le mani i frutti del paese, ce li portarono e ci fecero
questa relazione: E' buono il paese che il Signore nostro Dio
sta per darci. [26]Ma voi non voleste entrarvi e vi
ribellaste all'ordine del Signore vostro Dio; [27]mormoraste
nelle vostre tende e diceste: Il Signore ci odia, per questo
ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto per darci in mano agli
Amorrei e per distruggerci. [28]Dove possiamo andare
noi? I nostri fratelli ci hanno scoraggiati dicendo: Quella
gente è più grande e più alta di noi; le città sono grandi
e fortificate fino al cielo; abbiamo visto là perfino dei
figli degli Anakiti.
[29]Allora
dissi a voi: Non spaventatevi e non abbiate paura di loro. [30]Il
Signore stesso vostro Dio, che vi precede, combatterà per
voi, come ha fatto tante volte sotto gli occhi vostri in
Egitto [31]e come ha fatto nel deserto, dove hai visto
come il Signore tuo Dio ti ha portato, come un uomo porta il
proprio figlio, per tutto il cammino che avete fatto, finché
siete arrivati qui. [32]Nonostante questo, non aveste
fiducia nel Signore vostro Dio [33]che andava innanzi a
voi nel cammino per cercarvi un luogo dove porre
l'accampamento: di notte nel fuoco, per mostrarvi la via dove
andare, e di giorno nella nube.
Istruzioni
del Signore a Kades
[34]Il
Signore udì le vostre parole, si adirò e giurò: [35]Nessuno
degli uomini di questa malvagia generazione vedrà il buon
paese che ho giurato di dare ai vostri padri, [36]se
non Caleb, figlio di Iefunne. Egli lo vedrà e a lui e ai suoi
figli darò la terra che ha calcato, perché ha pienamente
seguito il Signore. [37]Anche contro di me si adirò il
Signore, per causa vostra, e disse: Neanche tu vi entrerai, [38]ma
vi entrerà Giosuè, figlio di Nun, che sta al tuo servizio;
incoraggialo, perché egli metterà Israele in possesso di
questo paese. [39]E i vostri bambini, dei quali avete
detto: Diventeranno oggetto di preda! e i vostri figli, che
oggi non conoscono né il bene né il male, essi vi
entreranno; a loro lo darò ed essi lo possiederanno. [40]Ma
voi volgetevi indietro e incamminatevi verso il deserto, in
direzione del Mare Rosso.
[41]Allora
voi mi rispondeste: Abbiamo peccato contro il Signore!
Entreremo e combatteremo in tutto come il Signore nostro Dio
ci ha ordinato. Ognuno di voi cinse le armi e presumeste di
salire verso la montagna. [42]Il Signore mi disse:
Ordina loro: Non salite e non combattete, perché io non sono
in mezzo a voi; voi sarete sconfitti davanti ai vostri nemici.
[43]Io ve lo dissi, ma voi non mi ascoltaste; anzi vi
ribellaste all'ordine del Signore, foste presuntuosi e osaste
salire verso i monti. [44]Allora gli Amorrei, che
abitano quella montagna, uscirono contro di voi, vi
inseguirono come fanno le api e vi batterono in Seir fino a
Corma. [45]Voi tornaste e piangeste davanti al Signore;
ma il Signore non diede ascolto alla vostra voce e non vi
porse l'orecchio. [46]Così rimaneste in Kades molti
giorni, per tutto il tempo in cui vi siete rimasti.
Deuteronomio
- Capitolo 2
Da
Kades all'Amon
[1]Allora
cambiammo direzione e partimmo per il deserto verso il Mare
Rosso, come il Signore mi aveva detto, e girammo intorno al
monte Seir per lungo tempo. [2]Il Signore mi disse: [3]Avete
girato abbastanza intorno a questa montagna; volgetevi verso
settentrione. [4]Dà quest'ordine al popolo: Voi state
per passare i confini dei figli di Esaù, vostri fratelli, che
dimorano in Seir; essi avranno paura di voi; state bene in
guardia: [5]non muovete loro guerra, perché del loro
paese io non vi darò neppure quanto ne può calcare la pianta
di un piede; infatti ho dato il monte di Seir in proprietà a
Esaù. [6]Comprerete da loro con denaro le vettovaglie
che mangerete e comprerete da loro con denaro anche l'acqua da
bere. [7]Perché il Signore tuo Dio ti ha benedetto in
ogni lavoro delle tue mani, ti ha seguito nel tuo viaggio
attraverso questo grande deserto; il Signore tuo Dio è stato
con te in questi quaranta anni e non ti è mancato nulla.
[8]Allora
passammo oltre i nostri fratelli, i figli di Esaù, che
abitano in Seir, lungo la via dell'Araba, per Elat ed
Ezion-Gheber. Poi ci voltammo e avanzammo in direzione del
deserto di Moab. [9]Il Signore mi disse: Non attaccare
Moab e non gli muovere guerra, perché io non ti darò nulla
da possedere nel suo paese; infatti ho dato Ar ai figli di Lot,
come loro proprietà.
[10]Prima
vi abitavano gli Emim: popolo grande, numeroso, alto di
statura come gli Anakiti. [11]Erano anch'essi
considerati Refaim come gli Anakiti; ma i Moabiti li
chiamavano Emim. [12]Anche Seir era prima abitata dagli
Hurriti, ma i figli di Esaù li scacciarono, li distrussero e
si stabilirono al posto loro, come ha fatto Israele nel paese
che possiede e che il Signore gli ha dato.
[13]Ora
alzatevi e passate il torrente Zered! E attraversammo il
torrente Zered. [14]La durata del nostro cammino, da
Kades-Barnea al passaggio del torrente Zered, fu di trentotto
anni, finché tutta quella generazione di uomini atti alla
guerra scomparve dall'accampamento, come il Signore aveva loro
giurato. [15]Anche la mano del Signore era stata contro
di loro, per sterminarli dall'accampamento finché fossero
annientati. [16]Quando tutti quegli uomini atti alla
guerra furono passati nel numero dei morti, [17]il
Signore mi disse: [18]Oggi tu stai per passare i
confini di Moab, ad Ar, e ti avvicinerai agli Ammoniti. [19]Non
li attaccare e non muover loro guerra, perché io non ti darò
nessun possesso nel paese degli Ammoniti; infatti l'ho dato in
proprietà ai figli di Lot.
[20]Anche
questo paese era reputato paese di Refaim: prima vi abitavano
i Refaim e gli Ammoniti li chiamavano Zanzummim: [21]popolo
grande, numeroso, alto di statura come gli Anakiti; ma il
Signore li aveva distrutti davanti agli Ammoniti, che li
avevano scacciati e si erano stabiliti al loro posto. [22]Così
il Signore aveva fatto per i figli di Esaù che abitano in
Seir, quando distrusse gli Hurriti davanti a loro; essi li
scacciarono e si stabilirono al loro posto e vi sono rimasti
fino ad oggi. [23]Anche gli Avviti, che dimoravano in
villaggi fino a Gaza, furono distrutti dai Kaftoriti, usciti
da Kaftor, i quali si stabilirono al loro posto.
[24]Suvvia,
levate l'accampamento e passate la valle dell'Arnon; ecco io
metto in tuo potere Sicon, l'Amorreo, re di Chesbon, e il suo
paese; comincia a prenderne possesso e muovigli guerra. [25]Oggi
comincerò a incutere paura e terrore di te ai popoli che sono
sotto tutto il cielo, così che, all'udire la tua fama,
tremeranno e saranno presi da spavento dinanzi a te.
Conquista
del regno di Sicon
[26]Allora
mandai messaggeri dal deserto di Kedemot a Sicon, re di
Chesbon, con parole di pace, e gli feci dire: [27]Lasciami
passare nel tuo paese; io camminerò per la strada maestra,
senza volgermi né a destra né a sinistra. [28]Tu mi
venderai per denaro contante le vettovaglie che mangerò e mi
darai per denaro contante l'acqua che berrò; permittimi solo
il transito, [29]come mi hanno permesso i figli di Esaù,
che abitano in Seir, e i Moabiti che abitano in Ar, finché io
abbia passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore
nostro Dio sta per darci. [30]Ma Sicon, re di Chesbon,
non ci volle lasciar passare nel suo paese, perché il Signore
tuo Dio gli aveva reso inflessibile lo spirito e ostinato il
cuore, per mettertelo nelle mani, come appunto è oggi. [31]Il
Signore mi disse: Vedi, ho cominciato a mettere in tuo potere
Sicon e il suo paese; dà inizio alla conquista impadronendoti
del suo paese. [32]Allora Sicon uscì contro di noi con
tutta la sua gente per darci battaglia a Iaaz. [33]Il
Signore nostro Dio ce lo mise nelle mani e noi abbiamo
sconfitto lui, i suoi figli e tutta la sua gente. [34]In
quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo
sterminio ogni città, uomini, donne, bambini; non vi
lasciammo alcun superstite. [35]Soltanto asportammo per
noi come preda il bestiame e le spoglie delle città che
avevamo prese. [36]Da Aroer, che è sull'orlo della
valle dell'Arnon, e dalla città che è sul torrente stesso,
fino a Gàlaad, non ci fu città che fosse inaccessibile per
noi: il Signore nostro Dio le mise tutte in nostro potere. [37]Ma
non ti avvicinasti al paese degli Ammoniti, a tutta la riva
dal torrente Iabbok, alle città delle montagne, a tutti i
luoghi che il Signore nostro Dio ci aveva proibito di
attaccare.
Deuteronomio
- Capitolo 3
Conquista
del regno di Og
[1]Poi
ci voltammo e salimmo per la via di Basan. Og re di Basan, con
tutta la sua gente, ci venne incontro per darci battaglia a
Edrei. [2]Il Signore mi disse: Non lo temere, perché
io darò in tuo potere lui, tutta la sua gente e il suo paese;
tu farai a lui quel che hai fatto a Sicon, re degli Amorrei,
che abitava a Chesbon. [3]Così il Signore nostro Dio
mise in nostro potere anche Og, re di Basan, con tutta la sua
gente; noi lo abbiamo sconfitto, senza lasciargli alcun
superstite. [4]Gli prendemmo in quel tempo tutte le sue
città; non ci fu città che noi non prendessimo loro:
sessanta città, tutta la regione di Argob, il regno di Og in
Basan. [5]Tutte queste città erano fortificate, con
alte mura, porte e sbarre, senza contare le città aperte, che
erano molto numerose. [6]Noi le votammo allo sterminio,
come avevamo fatto di Sicon, re di Chesbon: votammo allo
sterminio ogni città, uomini, donne, bambini. [7]Ma il
bestiame e le spoglie delle città asportammo per noi come
preda.
[8]In
quel tempo, abbiamo preso ai due re degli Amorrei il paese che
è oltre il Giordano, dal torrente Arnon al monte Ermon [9]-
quelli di Sidone chiamano Sirion l'Ermon, gli Amorrei lo
chiamano Senir -, [10]tutte le città della pianura,
tutto Gàlaad, tutto Basan fino a Salca e a Edrei, città del
regno di Og in Basan. [11]Perché Og, re di Basan, era
rimasto l'unico superstite dei Refaim. Ecco, il suo letto, un
letto di ferro, non è forse a Rabba degli Ammoniti? E' lungo
nove cubiti secondo il cubito di un uomo.
Spartizione
della Transgiordania
[12]In
quel tempo abbiamo preso in possesso questo paese: ai Rubeniti
e ai Gaditi diedi il territorio di Aroer, sul torrente Arnon,
fino a metà della montagna di Gàlaad con le sue città.
[13]Alla
metà della tribù di Manàsse diedi il resto di Gàlaad e
tutto il regno di Og in Basan; tutta la regione di Argob con
tutto Basan, che si chiamava il paese dei Refaim. [14]Iair,
figlio di Manàsse, prese tutta la regione di Argob, sino ai
confini dei Ghesuriti e dei Maacatiti, e chiamò con il suo
nome i villaggi di Basan, che anche oggi si chiamano Villaggi
di Iair. [15]Diedi Gàlaad a Machir. [16]Ai
Rubeniti e ai Gaditi diedi da Gàlaad fino al torrente Arnon,
fino alla metà del torrente che serve di confine e fino al
torrente Iabbok, frontiera degli Ammoniti, [17]e
l'Araba il cui confine è costituito dal Giordano, da Genèsaret
fino al mare dell'Araba, cioè il Mar Morto, sotto le pendici
del Pisga, verso l'oriente.
Ultime
disposizioni di Mosè
[18]Ora
in quel tempo io vi diedi quest'ordine: Il Signore vostro Dio
vi ha dato questo paese in proprietà. Voi tutti, uomini
vigorosi, passerete armati alla testa degli Israeliti vostri
fratelli. [19]Soltanto le vostre mogli, i vostri
fanciulli e il vostro bestiame (so che di bestiame ne avete
molto) rimarranno nelle città che vi ho date, [20]finché
il Signore abbia dato una dimora tranquilla ai vostri fratelli
come ha fatto per voi, e prendano anch'essi possesso del paese
che il Signore vostro Dio sta per dare a loro oltre il
Giordano. Poi ciascuno tornerà nel possesso che io vi ho
dato.
[21]In
quel tempo diedi anche a Giosuè quest'ordine: I tuoi occhi
hanno visto quanto il Signore vostro Dio ha fatto a questi due
re; lo stesso farà il Signore a tutti i regni nei quali tu
stai per entrare. [22]Non li temete, perché lo stesso
Signore vostro Dio combatte per voi.
[23]In
quel medesimo tempo, io supplicai il Signore: [24]Signore
Dio, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua
grandezza e la tua mano potente; quale altro Dio, infatti, in
cielo o sulla terra, può fare opere e prodigi come i tuoi? [25]Permetti
che io passi al di là e veda il bel paese che è oltre il
Giordano e questi bei monti e il Libano. [26]Ma il
Signore si adirò contro di me, per causa vostra, e non mi
esaudì. Il Signore mi disse: Basta, non parlarmi più di
questa cosa. [27]Sali sulla cima del Pisga, volgi lo
sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e a oriente
e contempla il paese con gli occhi; perché tu non passerai
questo Giordano. [28]Trasmetti i tuoi ordini a Giosuè,
rendilo intrepido e incoraggialo, perché lui lo passerà alla
testa di questo popolo e metterà Israele in possesso del
paese che vedrai.
[29]Così
ci fermammo nella valle di fronte a Bet-Peor.
Deuteronomio
- Capitolo 4
L'infedeltà
di Peor e la vera saggezza
[1]Ora
dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi
insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed
entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri
padri, sta per darvi. [2]Non aggiungerete nulla a ciò
che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i
comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo. [3]I
vostri occhi videro ciò che il Signore ha fatto a Baal-Peor:
come il Signore tuo Dio abbia distrutto in mezzo a te quanti
avevano seguito Baal-Peor; [4]ma voi che vi manteneste
fedeli al Signore vostro Dio siete oggi tutti in vita. [5]Vedete,
io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore mio Dio mi ha
ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese in cui
state per entrare per prenderne possesso. [6]Le
osserverete dunque e le metterete in pratica perché quella
sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi
dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi,
diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e
intelligente. [7]Infatti qual grande nazione ha la
divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è
vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? [8]E qual
grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa
legislazione che io oggi vi espongo?
La
rivelazione dell'Oreb e le sue esigenze
[9]Ma
guardati e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi
occhi hanno viste: non ti sfuggano dal cuore, per tutto il
tempo della tua vita. Le insegnerai anche ai tuoi figli e ai
figli dei tuoi figli.
[10]Ricordati
del giorno in cui sei comparso davanti al Signore tuo Dio
sull'Oreb, quando il Signore mi disse: Radunami il popolo e io
farò loro udire le mie parole, perché imparino a temermi
finché vivranno sulla terra, e le insegnino ai loro figli. [11]Voi
vi avvicinaste e vi fermaste ai piedi del monte; il monte
ardeva nelle fiamme che si innalzavano in mezzo al cielo; vi
erano tenebre, nuvole e oscurità. [12]Il Signore vi
parlò dal fuoco; voi udivate il suono delle parole ma non
vedevate alcuna figura; vi era soltanto una voce. [13]Egli
vi annunciò la sua alleanza, che vi comandò di osservare,
cioè i dieci comandamenti, e li scrisse su due tavole di
pietra. [14]A me in quel tempo il Signore ordinò di
insegnarvi leggi e norme, perché voi le metteste in pratica
nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso. [15]Poiché
dunque non vedeste alcuna figura, quando il Signore vi parlò
sull'Oreb dal fuoco, state bene in guardia per la vostra vita,
[16]perché non vi corrompiate e non vi facciate
l'immagine scolpita di qualche idolo, la figura di maschio o
femmina, [17]la figura di qualunque animale, la figura
di un uccello che vola nei cieli, [18]la figura di una
bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive
nelle acque sotto la terra; [19]perché, alzando gli
occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto
l'esercito del cielo, tu non sia trascinato a prostrarti
davanti a quelle cose e a servirle; cose che il Signore tuo
Dio ha abbandonato in sorte a tutti i popoli che sono sotto
tutti i cieli. [20]Voi invece, il Signore vi ha presi,
vi ha fatti uscire dal crogiuolo di ferro, dall'Egitto, perché
foste un popolo che gli appartenesse, come oggi difatti siete.
Prospettive
di castigo e di conversione
[21]Il
Signore si adirò contro di me per causa vostra e giurò che
io non avrei passato il Giordano e non sarei entrato nella
fertile terra che il Signore Dio tuo ti dà in eredità. [22]Perché
io devo morire in questo paese, senza passare il Giordano; ma
voi lo dovete passare e possiederete quella fertile terra.
[23]Guardatevi
dal dimenticare l'alleanza che il Signore vostro Dio ha
stabilita con voi e dal farvi alcuna immagine scolpita di
qualunque cosa, riguardo alla quale il Signore tuo Dio ti ha
dato un comando. [24]Poiché il Signore tuo Dio è
fuoco divoratore, un Dio geloso. [25]Quando avrete
generato figli e nipoti e sarete invecchiati nel paese, se vi
corromperete, se vi farete immagini scolpite di qualunque
cosa, se farete ciò che è male agli occhi del Signore vostro
Dio per irritarlo, [26]io chiamo oggi in testimonio
contro di voi il cielo e la terra: voi certo perirete,
scomparendo dal paese di cui state per prendere possesso oltre
il Giordano. Voi non vi rimarrete lunghi giorni, ma sarete
tutti sterminati. [27]Il Signore vi disperderà fra i
popoli e non resterete più di un piccolo numero fra le
nazioni dove il Signore vi condurrà. [28]Là servirete
a dei fatti da mano d'uomo, dei di legno e di pietra, i quali
non vedono, non mangiano, non odorano. [29]Ma di là
cercherai il Signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai
con tutto il cuore e con tutta l'anima. [30]Con
angoscia, quando tutte queste cose ti saranno avvenute, negli
ultimi giorni, tornerai al Signore tuo Dio e ascolterai la sua
voce, [31]poiché il Signore Dio tuo è un Dio
misericordioso; non ti abbandonerà e non ti distruggerà, non
dimenticherà l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri.
Grandezza
dell'elezione divina
[32]Interroga
pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in
cui Dio creò l'uomo sulla terra e da un'estremità dei cieli
all'altra, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai
cosa simile a questa? [33]Che cioè un popolo abbia
udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l'hai udita tu, e
che rimanesse vivo? [34]O ha mai tentato un dio di
andare a scegliersi una nazione in mezzo a un'altra con prove,
segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e
grandi terrori, come fece per voi il Signore vostro Dio in
Egitto, sotto i vostri occhi? [35]Tu sei diventato
spettatore di queste cose, perché tu sappia che il Signore è
Dio e che non ve n'è altri fuori di lui. [36]Dal cielo
ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha
mostrato il suo grande fuoco e tu hai udito le sue parole di
mezzo al fuoco. [37]Perché ha amato i tuoi padri, ha
scelto la loro posterità e ti ha fatto uscire dall'Egitto con
la sua stessa presenza e con grande potenza, [38]per
scacciare dinanzi a te nazioni più grandi e più potenti di
te, per farti entrare nel loro paese e dartene il possesso,
come appunto è oggi. [39]Sappi dunque oggi e conserva
bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e
quaggiù sulla terra; e non ve n'è altro. [40]Osserva
dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti dò, perché
sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a
lungo nel paese che il Signore tuo Dio ti dà per sempre».
Le
città di rifugio
[41]In
quel tempo Mosè scelse tre città oltre il Giordano verso
oriente, [42]perché servissero di asilo all'omicida
che avesse ucciso il suo prossimo involontariamente, senza
averlo odiato prima, perché potesse aver salva la vita
fuggendo in una di quelle città. [43]Esse furono Beser,
nel deserto, sull'altipiano, per i Rubeniti; Ramot, in Gàlaad,
per i Gaditi, e Golan, in Basan, per i Manassiti.
SECONDO DISCORSO DI MOSE'
[44]Questa
è la legge che Mosè espose agli Israeliti. [45]Queste
sono le istruzioni, le leggi e le norme che Mosè diede agli
Israeliti quando furono usciti dall'Egitto, [46]oltre
il Giordano, nella valle di fronte a Bet-Peor, nel paese di
Sicon re degli Amorrei che abitava in Chesbon, e che Mosè e
gli Israeliti sconfissero quando furono usciti dall'Egitto. [47]Essi
avevano preso possesso del paese di lui e del paese di Og re
di Basan - due re Amorrei che stavano oltre il Giordano, verso
oriente -, [48]da Aroer, che è sull'orlo della valle
dell'Arnon, fino al monte Sirion, cioè l'Ermon, [49]con
tutta l'Araba oltre il Giordano, verso oriente, fino al mare
dell'Araba sotto le pendici del Pisga.
Deuteronomio
- Capitolo 5
Il
Decalogo
[1]Mosè
convocò tutto Israele e disse loro: «Ascolta, Israele, le
leggi e le norme che oggi io proclamo dinanzi a voi:
imparatele e custoditele e mettetele in pratica. [2]Il
Signore nostro Dio ha stabilito con noi un'alleanza sull'Oreb.
[3]Il Signore non ha stabilito questa alleanza con i
nostri padri, ma con noi che siamo qui oggi tutti in vita. [4]Il
Signore vi ha parlato faccia a faccia sul monte dal fuoco, [5]mentre
io stavo tra il Signore e voi, per riferirvi la parola del
Signore, perché voi avevate paura di quel fuoco e non eravate
saliti sul monte. Egli disse:
[6]Io
sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di
Egitto, dalla condizione servile. [7]Non avere altri
dei di fronte a me. [8]Non ti farai idolo né immagine
alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è
quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la
terra. [9]Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non
le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso,
che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e
alla quarta generazione per quanti mi odiano, [10]ma
usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi
amano e osservano i miei comandamenti.
[11]Non
pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il
Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome
invano.
[12]Osserva
il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo
ti ha comandato. [13]Sei giorni faticherai e farai ogni
lavoro, [14]ma il settimo giorno è il sabato per il
Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo
figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua
schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle
tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte,
perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. [15]Ricordati
che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo
Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso;
perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di
sabato.
[16]Onora
tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha
comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sii felice nel
paese che il Signore tuo Dio ti dà.
[17]Non
uccidere.
[18]Non
commettere adulterio.
[19]Non
rubare.
[20]Non
pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
[21]Non
desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa
del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la
sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna
delle cose che sono del tuo prossimo.
[22]Queste
parole pronunciò il Signore, parlando a tutta la vostra
assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dall'oscurità,
con voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due
tavole di pietra e me le diede.
Mediazione
di Mosè
[23]All'udire
la voce in mezzo alle tenebre, mentre il monte era tutto in
fiamme, i vostri capitribù e i vostri anziani si avvicinarono
tutti a me [24]e dissero: Ecco il Signore nostro Dio ci
ha mostrato la sua gloria e la sua grandezza e noi abbiamo
udito la sua voce dal fuoco; oggi abbiamo visto che Dio può
parlare con l'uomo e l'uomo restare vivo. [25]Ma ora,
perché dovremmo morire? Questo grande fuoco infatti ci
consumerà; se continuiamo a udire ancora la voce del Signore
nostro Dio moriremo. [26]Poiché chi tra tutti i
mortali ha udito come noi la voce del Dio vivente parlare dal
fuoco ed è rimasto vivo? [27]Avvicinati tu e ascolta
quanto il Signore nostro Dio dirà; ci riferirai quanto il
Signore nostro Dio ti avrà detto e noi lo ascolteremo e lo
faremo. [28]Il Signore udì le vostre parole, mentre mi
parlavate, e mi disse: Ho udito le parole che questo popolo ti
ha rivolte; quanto hanno detto va bene. [29]Oh, se
avessero sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti
i miei comandi, per essere felici loro e i loro figli per
sempre! [30]Và e dì loro: Tornate alle vostre tende;
ma tu resta qui con me [31]e io ti detterò tutti i
comandi, tutte le leggi e le norme che dovrai insegnare loro,
perché le mettano in pratica nel paese che io sto per dare in
loro possesso.
L'amore
di Dio, essenza della Legge
[32]Badate
dunque di fare come il Signore vostro Dio vi ha comandato; non
ve ne discostate né a destra né a sinistra; [33]camminate
in tutto e per tutto per la via che il Signore vostro Dio vi
ha prescritta, perché viviate e siate felici e rimaniate a
lungo nel paese di cui avrete il possesso.
Deuteronomio
- Capitolo 6
[1]Questi
sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore vostro Dio
ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel
paese in cui state per entrare per prenderne possesso; [2]perché
tu tema il Signore tuo Dio osservando per tutti i giorni della
tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte
le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti dò e così sia
lunga la tua vita. [3]Ascolta, o Israele, e bada di
metterli in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto
di numero nel paese dove scorre il latte e il miele, come il
Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.
[4]Ascolta,
Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. [5]Tu
amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta
l'anima e con tutte le forze. [6]Questi precetti che
oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; [7]li ripeterai
ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua,
quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti
alzerai. [8]Te li legherai alla mano come un segno, ti
saranno come un pendaglio tra gli occhi [9]e li
scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
[10]Quando
il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese che ai
tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti;
quando ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non
hai edificate, [11]alle case piene di ogni bene che tu
non hai riempite, alle cisterne scavate ma non da te, alle
vigne e agli oliveti che tu non hai piantati, quando avrai
mangiato e ti sarai saziato, [12]guardati dal
dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese
d'Egitto, dalla condizione servile. [13]Temerai il
Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome.
Appello
alla fedeltà
[14]Non
seguirete altri dei, divinità dei popoli che vi staranno
attorno, [15]perché il Signore tuo Dio che sta in
mezzo a te, è un Dio geloso; l'ira del Signore tuo Dio si
accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra. [16]Non
tenterete il Signore vostro Dio come lo tentaste a Massa. [17]Osserverete
diligentemente i comandi del Signore vostro Dio, le istruzioni
e le leggi che vi ha date. [18]Farai ciò che è giusto
e buono agli occhi del Signore, perché tu sia felice ed entri
in possesso della fertile terra che il Signore giurò ai tuoi
padri di darti, [19]dopo che egli avrà scacciati tutti
i tuoi nemici davanti a te, come il Signore ha promesso.
[20]Quando
in avvenire tuo figlio ti domanderà: Che significano queste
istruzioni, queste leggi e queste norme che il Signore nostro
Dio vi ha date? [21]tu risponderai a tuo figlio:
Eravamo schiavi del faraone in Egitto e il Signore ci fece
uscire dall'Egitto con mano potente. [22]Il Signore
operò sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e terribili
contro l'Egitto, contro il faraone e contro tutta la sua casa.
[23]Ci fece uscire di là per condurci nel paese che
aveva giurato ai nostri padri di darci. [24]Allora il
Signore ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi,
temendo il Signore nostro Dio così da essere sempre felici ed
essere conservati in vita, come appunto siamo oggi. [25]La
giustizia consisterà per noi nel mettere in pratica tutti
questi comandi, davanti al Signore Dio nostro, come ci ha
ordinato.
Deuteronomio
- Capitolo 7
Israele
popolo consacrato
[1]Quando
il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a
prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte
nazioni: gli Hittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Perizziti,
gli Evei, i Cananei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e
più potenti di te, [2]quando il Signore tuo Dio le avrà
messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai
allo sterminio; non farai con esse alleanza né farai loro
grazia. [3]Non ti imparenterai con loro, non darai le
tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i
tuoi figli, [4]perché allontanerebbero i tuoi figli
dal seguire me, per farli servire a dei stranieri, e l'ira del
Signore si accenderebbe contro di voi e ben presto vi
distruggerebbe. [5]Ma voi vi comporterete con loro così:
demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete
i loro pali sacri, brucerete nel fuoco i loro idoli. [6]Tu
infatti sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il
Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo
privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra.
L'elezione
e il favore divino
[7]Il
Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete
più numerosi di tutti gli altri popoli - siete infatti il più
piccolo di tutti i popoli -, [8]ma perché il Signore
vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai
vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e
vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla
mano del faraone, re di Egitto. [9]Riconoscete dunque
che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene
la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con
coloro che l'amano e osservano i suoi comandamenti; [10]ma
ripaga nella loro persona coloro che lo odiano, facendoli
perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua
stessa persona lo ripaga.
[11]Osserverai
dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti dò,
mettendole in pratica. [12]Per aver voi dato ascolto a
queste norme e per averle osservate e messe in pratica, il
Signore tuo Dio conserverà per te l'alleanza e la benevolenza
che ha giurato ai tuoi padri. [13]Egli ti amerà, ti
benedirà, ti moltiplicherà; benedirà il frutto del tuo seno
e il frutto del tuo suolo: il tuo frumento, il tuo mosto e il
tuo olio, i parti delle tue vacche e i nati del tuo gregge,
nel paese che ha giurato ai tuoi padri di darti. [14]Tu
sarai benedetto più di tutti i popoli e non ci sarà in mezzo
a te né maschio né femmina sterile e neppure fra il tuo
bestiame. [15]Il Signore allontanerà da te ogni
infermità e non manderà su di te alcuna di quelle funeste
malattie d'Egitto, che bene conoscesti, ma le manderà a
quanti ti odiano.
[16]Sterminerai
dunque tutti i popoli che il Signore Dio tuo sta per
consegnare a te; il tuo occhio non li compianga; non servire i
loro dei, perché ciò è una trappola per te.
La
forza divina
[17]Forse
penserai: Queste nazioni sono più numerose di me; come potrò
scacciarle? [18]Non temerle! Ricordati di quello che il
Signore tuo Dio fece al faraone e a tutti gli Egiziani; [19]ricordati
delle grandi prove che hai viste con gli occhi, dei segni, dei
prodigi, della mano potente e del braccio teso, con cui il
Signore tuo Dio ti ha fatto uscire; così farà il Signore tuo
Dio a tutti i popoli, dei quali hai timore. [20]Anche i
calabroni manderà contro di loro il Signore tuo Dio finché
non siano periti quelli che saranno rimasti illesi o nascosti
al tuo passaggio. [21]Non tremare davanti ad essi,
perché il Signore tuo Dio è in mezzo a te Dio grande e
terribile. [22]Il Signore tuo Dio scaccerà a poco a
poco queste nazioni dinanzi a te; tu non le potrai distruggere
in fretta, altrimenti le bestie selvatiche si
moltiplicherebbero a tuo danno; [23]ma il Signore tuo
Dio le metterà in tuo potere e le getterà in grande
spavento, finché siano distrutte. [24]Ti metterà
nelle mani i loro re e tu farai perire i loro nomi sotto il
cielo; nessuno potrà resisterti, finché tu le abbia
distrutte.
[25]Darai
alle fiamme le sculture dei loro dei; non bramerai e non
prenderai per te il loro argento e oro che è su di quelle,
altrimenti ne resteresti come preso in trappola, perché sono
un abominio per il Signore tuo Dio; [26]non introdurrai
quest'abominio in casa tua, perché sarai come esso votato
allo sterminio; lo detesterai e lo avrai in abominio, perché
è votato allo sterminio.
Deuteronomio
- Capitolo 8
La
prova del deserto
[1]Baderete
di mettere in pratica tutti i comandi che oggi vi dò, perché
viviate, diveniate numerosi ed entriate in possesso del paese
che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri.
[2]Ricordati
di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto
percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e
metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e
se tu avresti osservato o no i suoi comandi. [3]Egli
dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha
nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non
avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive
soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla
bocca del Signore. [4]Il tuo vestito non ti si è
logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante
questi quarant'anni. [5]Riconosci dunque in cuor tuo
che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio
corregge te.
[6]Osserva
i comandi del Signore tuo Dio camminando nelle sue vie e
temendolo;
Le
tentazioni della Terra Promessa
[7]perché
il Signore tuo Dio sta per farti entrare in un paese fertile:
paese di torrenti, di fonti e di acque sotterranee che
scaturiscono nella pianura e sulla montagna; [8]paese
di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; paese
di ulivi, di olio e di miele; [9]paese dove non
mangerai con scarsità il pane, dove non ti mancherà nulla;
paese dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il
rame. [10]Mangerai dunque a sazietà e benedirai il
Signore Dio tuo a causa del paese fertile che ti avrà dato. [11]Guardati
bene dal dimenticare il Signore tuo Dio così da non osservare
i suoi comandi, le sue norme e le sue leggi che oggi ti dò. [12]Quando
avrai mangiato e ti sarai saziato, quando avrai costruito
belle case e vi avrai abitato, [13]quando avrai visto
il tuo bestiame grosso e minuto moltiplicarsi, accrescersi il
tuo argento e il tuo oro e abbondare ogni tua cosa, [14]il
tuo cuore non si inorgoglisca in modo da dimenticare il
Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto,
dalla condizione servile; [15]che ti ha condotto per
questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi
e di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto
sgorgare per te l'acqua dalla roccia durissima; [16]che
nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri,
per umiliarti e per provarti, per farti felice nel tuo
avvenire.
[17]Guardati
dunque dal pensare: La mia forza e la potenza della mia mano
mi hanno acquistato queste ricchezze. [18]Ricordati
invece del Signore tuo Dio perché Egli ti dà la forza per
acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi,
l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri. [19]Ma se tu
dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri dei e li
servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi
contro di voi che certo perirete! [20]Perirete come le
nazioni che il Signore fa perire davanti a voi, perché non
avrete dato ascolto alla voce del Signore vostro Dio.
Deuteronomio
- Capitolo 9
La
vittoria è del Signore, non del valore degli Israeliti
[1]Ascolta,
Israele! Oggi tu attraverserai il Giordano per andare a
impadronirti di nazioni più grandi e più potenti di te, di
città grandi e fortificate fino al cielo, [2]di un
popolo grande e alto di statura, dei figli degli Anakiti che
tu conosci e dei quali hai sentito dire: Chi mai può
resistere ai figli di Anak? [3]Sappi dunque oggi che il
Signore tuo Dio passerà davanti a te come fuoco divoratore,
li distruggerà e li abbatterà davanti a te; tu li scaccerai
e li farai perire in fretta, come il Signore ti ha detto. [4]Quando
il Signore tuo Dio li avrà scacciati dinanzi a te, non
pensare: A causa della mia giustizia, il Signore mi ha fatto
entrare in possesso di questo paese; mentre per la malvagità
di queste nazioni il Signore le scaccia dinanzi a te. [5]No,
tu non entri in possesso del loro paese a causa della tua
giustizia, né a causa della rettitudine del tuo cuore; ma il
Signore tuo Dio scaccia quelle nazioni dinanzi a te per la
loro malvagità e per mantenere la parola che il Signore ha
giurato ai tuoi padri, ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe. [6]Sappi
dunque che non a causa della tua giustizia il Signore tuo Dio
ti dà il possesso di questo fertile paese; anzi tu sei un
popolo di dura cervice.
La
colpa di Israele sull'Oreb e l'intercessione di Mosè
[7]Ricordati,
non dimenticare, come hai provocato all'ira il Signore tuo Dio
nel deserto. Da quando usciste dal paese d'Egitto fino al
vostro arrivo in questo luogo, siete stati ribelli al Signore.
[8]Anche sull'Oreb provocaste all'ira il Signore; il
Signore si adirò contro di voi fino a volere la vostra
distruzione. [9]Quando io salii sul monte a prendere le
tavole di pietra, le tavole dell'alleanza che il Signore aveva
stabilita con voi, rimasi sul monte quaranta giorni e quaranta
notti, senza mangiare pane né bere acqua; [10]il
Signore mi diede le due tavole di pietra, scritte dal dito di
Dio, sulle quali stavano tutte le parole che il Signore vi
aveva dette sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno
dell'assemblea. [11]Alla fine dei quaranta giorni e
delle quaranta notti, il Signore mi diede le due tavole di
pietra, le tavole dell'alleanza. [12]Poi il Signore mi
disse: Scendi in fretta di qui, perché il tuo popolo, che hai
fatto uscire dall'Egitto, si è traviato; presto si sono
allontanati dalla via che io avevo loro indicata: si sono
fatti un idolo di metallo fuso. [13]Il Signore mi
aggiunse: Io ho visto questo popolo; ecco, è un popolo di
dura cervice; [14]lasciami fare; io li distruggerò e
cancellerò il loro nome sotto i cieli e farò di te una
nazione più potente e più grande di loro. [15]Così
io mi volsi e scesi dal monte, dal monte tutto in fiamme,
tenendo nelle mani le due tavole dell'alleanza. [16]Guardai
ed ecco, avevate peccato contro il Signore vostro Dio; vi
eravate fatto un vitello di metallo fuso; avevate ben presto
lasciato la via che il Signore vi aveva imposta. [17]Allora
afferrai le due tavole, le gettai con le mie mani e le spezzai
sotto i vostri occhi. [18]Poi mi prostrai davanti al
Signore, come avevo fatto la prima volta, per quaranta giorni
e per quaranta notti; non mangiai pane né bevvi acqua, a
causa del gran peccato che avevate commesso, facendo ciò che
è male agli occhi del Signore per provocarlo. [19]Io
avevo paura di fronte all'ira e al furore di cui il Signore
era acceso contro di voi, al punto di volervi distruggere. Ma
il Signore mi esaudì anche quella volta. [20]Anche
contro Aronne il Signore si era fortemente adirato, al punto
di volerlo far perire; io pregai in quell'occasione anche per
Aronne. [21]Poi presi l'oggetto del vostro peccato, il
vitello che avevate fatto, lo bruciai nel fuoco, lo feci a
pezzi, frantumandolo finché fosse ridotto in polvere, e
buttai quella polvere nel torrente che scende dal monte.
Altre
colpe. Preghiere di Mosè
[22]Anche
a Tabera, a Massa e a Kibrot-Taava, voi provocaste il Signore.
[23]Quando il Signore volle farvi partire da
Kades-Barnea dicendo: Entrate e prendete in possesso il paese
che vi dò, voi vi ribellaste all'ordine del Signore vostro
Dio, non aveste fede in lui e non obbediste alla sua voce. [24]Siete
stati ribelli al Signore da quando vi ho conosciuto.
[25]Io
stetti prostrato davanti al Signore, quei quaranta giorni e
quelle quaranta notti, perché il Signore aveva minacciato di
distruggervi. [26]Pregai il Signore e dissi: Signore
Dio, non distruggere il tuo popolo, la tua eredità, che hai
riscattato nella tua grandezza, che hai fatto uscire
dall'Egitto con mano potente.
[27]Ricordati
dei tuoi servi Abramo, Isacco e Giacobbe; non guardare alla
caparbietà di questo popolo e alla sua malvagità e al suo
peccato, [28]perché il paese da dove ci hai fatti
uscire non dica: Poiché il Signore non era in grado di
introdurli nella terra che aveva loro promessa e poiché li
odiava, li ha fatti uscire di qui per farli morire nel
deserto. [29]Al contrario essi sono il tuo popolo, la
tua eredità, che tu hai fatto uscire dall'Egitto con grande
potenza e con braccio teso.
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Deuteronomio
- Capitolo 10
[1]In
quel tempo il Signore mi disse: Tàgliati due tavole di pietra
simili alle prime e sali da me sul monte e costruisci anche
un'arca di legno; [2]io scriverò su quelle tavole le
parole che erano sulle prime che tu hai spezzato e tu le
metterai nell'arca. [3]Io feci dunque un'arca di legno
d'acacia e tagliai due tavole di pietra simili alle prime; poi
salii sul monte, con le due tavole in mano. [4]Il
Signore scrisse su quelle tavole la stessa iscrizione di
prima, cioè i dieci comandamenti che il Signore aveva
promulgati per voi sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno
dell'assemblea. Il Signore me li consegnò. [5]Allora
mi volsi e scesi dal monte; collocai le tavole nell'arca che
avevo fatta e là restarono, come il Signore mi aveva
ordinato.
[6]Poi
gli Israeliti partirono dai pozzi dei figli Iaakan per Mosera.
Là morì Aronne e vi fu sepolto; Eleazaro suo figlio divenne
sacerdote al posto di lui. [7]Di là partirono alla
volta di Gudgoda e da Gudgoda alla volta di Iotbata, paese
ricco di torrenti d'acqua.
[8]In
quel tempo il Signore prescelse la tribù di Levi per portare
l'arca dell'alleanza del Signore, per stare davanti al Signore
al suo servizio e per benedire nel nome di lui, come ha fatto
fino ad oggi. [9]Perciò Levi non ha parte né eredità
con i suoi fratelli: il Signore è la sua eredità, come il
Signore tuo Dio gli aveva detto.
[10]Io
ero rimasto sul monte, come la prima volta, quaranta giorni e
quaranta notti; il Signore mi esaudì anche questa volta: il
Signore non ha voluto distruggerti. [11]Poi il Signore
mi disse: Alzati, mettiti in cammino alla testa del tuo
popolo: entrino nel paese che giurai ai loro padri di dar loro
e ne prendano possesso.
La
circoncisione del cuore
[12]Ora,
Israele, che cosa ti chiede il Signore tuo Dio, se non che tu
tema il Signore tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie,
che tu l'ami e serva il Signore tuo Dio con tutto il cuore e
con tutta l'anima, [13]che tu osservi i comandi del
Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene? [14]Ecco,
al Signore tuo Dio appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la
terra e quanto essa contiene. [15]Ma il Signore
predilesse soltanto i tuoi padri, li amò e, dopo loro, ha
scelto fra tutti i popoli la loro discendenza, cioè voi, come
oggi. [16]Circoncidete dunque il vostro cuore ostinato
e non indurite più la vostra nuca; [17]perché il
Signore vostro Dio è il Dio degli dei, il Signore dei
signori, il Dio grande, forte e terribile, che non usa
parzialità e non accetta regali, [18]rende giustizia
all'orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e
vestito. [19]Amate dunque il forestiero, poiché anche
voi foste forestieri nel paese d'Egitto. [20]Temi il
Signore tuo Dio, a lui servi, restagli fedele e giura nel suo
nome: [21]Egli è l'oggetto della tua lode, Egli è il
tuo Dio; ha fatto per te quelle cose grandi e tremende che i
tuoi occhi hanno visto. [22]I tuoi padri scesero in
Egitto in numero di settanta persone; ora il Signore tuo Dio
ti ha reso numeroso come le stelle dei cieli.
Deuteronomio
- Capitolo 11
L'esperienza
di Israele
[1]Ama
dunque il Signore tuo Dio e osserva le sue prescrizioni: le
sue leggi, le sue norme e i suoi comandi. [2]Voi
riconoscete oggi - poiché non parlo ai vostri figli che non
hanno conosciuto né hanno visto le lezioni del Signore vostro
Dio - voi riconoscete la sua grandezza, la sua mano potente,
il suo braccio teso, [3]i suoi portenti, le opere che
ha fatte in mezzo all'Egitto, contro il faraone, re d'Egitto,
e contro il suo paese; [4]e ciò che ha fatto
all'esercito d'Egitto, ai suoi cavalli e ai suoi carri, come
ha fatto rifluire su di loro le acque del Mare Rosso, quando
essi vi inseguivano e come li ha distrutti per sempre; [5]ciò
che ha fatto per voi nel deserto, fino al vostro arrivo in
questo luogo; [6]ciò che ha fatto a Datan e ad Abiram,
figli di Eliab, figlio di Ruben; come la terra ha spalancato
la bocca e li ha inghiottiti con le loro famiglie, le loro
tende e quanto a loro apparteneva, in mezzo a tutto Israele. [7]Perché
i vostri occhi hanno visto le grandi cose che il Signore ha
operate.
Promesse
e avvertimenti
[8]Osserverete
dunque tutti i comandi che oggi vi dò, perché siate forti e
possiate conquistare il paese che state per entrare a prendere
in possesso [9]e perché restiate a lungo sul suolo che
il Signore ha giurato di dare ai vostri padri e alla loro
discendenza: terra dove scorre latte e miele. [10]Perché
il paese di cui stai per entrare in possesso non è come il
paese d'Egitto da cui siete usciti e dove gettavi il tuo seme
e poi lo irrigavi con il piede, come fosse un orto di erbaggi;
[11]ma il paese che andate a prendere in possesso è un
paese di monti e di valli, beve l'acqua della pioggia che
viene dal cielo: [12]paese del quale il Signore tuo Dio
ha cura e sul quale si posano sempre gli occhi del Signore tuo
Dio dal principio dell'anno sino alla fine. [13]Ora, se
obbedirete diligentemente ai comandi che oggi vi dò, amando
il Signore vostro Dio e servendolo con tutto il cuore e con
tutta l'anima, [14]io darò al vostro paese la pioggia
al suo tempo: la pioggia d'autunno e la pioggia di primavera,
perché tu possa raccogliere il tuo frumento, il tuo vino e il
tuo olio; [15]farò anche crescere nella tua campagna
l'erba per il tuo bestiame; tu mangerai e sarai saziato. [16]State
in guardia perché il vostro cuore non si lasci sedurre e voi
vi allontaniate, servendo dei stranieri o prostrandovi davanti
a loro. [17]Allora si accenderebbe contro di voi l'ira
del Signore ed egli chiuderebbe i cieli e non vi sarebbe più
pioggia e la terra non darebbe più i prodotti e voi perireste
ben presto, scomparendo dalla fertile terra che il Signore sta
per darvi.
Conclusione
[18]Porrete
dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le
legherete alla mano come un segno e le terrete come un
pendaglio tra gli occhi; [19]le insegnerete ai vostri
figli, parlandone quando sarai seduto in casa tua e quando
camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai; [20]le
scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte, [21]perché
i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il
Signore ha giurato ai vostri padri di dare loro, siano
numerosi come i giorni dei cieli sopra la terra.
[22]Poiché
se osserverete diligentemente tutti questi comandi che vi dò
e li metterete in pratica, amando il Signore vostro Dio,
camminando in tutte le sue vie e tenendovi uniti a lui, [23]il
Signore scaccerà dinanzi a voi tutte quelle nazioni e voi
v'impadronirete di nazioni più grandi e più potenti di voi. [24]Ogni
luogo che la pianta del vostro piede calcherà sarà vostro; i
vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal
fiume, il fiume Eufrate, al Mar Mediterraneo. [25]Nessuno
potrà resistere a voi; il Signore vostro Dio, come vi ha
detto, diffonderà la paura e il terrore di voi su tutta la
terra che voi calpesterete.
[26]Vedete,
io pongo oggi davanti a voi una benedizione e una maledizione:
[27]la benedizione, se obbedite ai comandi del Signore
vostro Dio, che oggi vi dò; [28]la maledizione, se non
obbedite ai comandi del Signore vostro Dio e se vi allontanate
dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dei stranieri,
che voi non avete conosciuti.
[29]Quando
il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a
prendere in possesso, tu porrai la benedizione sul monte
Garizim e la maledizione sul monte Ebal. [30]Questi
monti si trovano appunto oltre il Giordano, dietro la via
verso occidente, nel paese dei Cananei che abitano l'Araba di
fronte a Gàlgala presso le Querce di More. [31]Voi
infatti state per passare il Giordano per prendere in possesso
il paese, che il Signore vostro Dio vi dà; voi lo
possiederete e lo abiterete. [32]Avrete cura di mettere
in pratica tutte le leggi e le norme che oggi io pongo dinanzi
a voi.
Deuteronomio
- Capitolo 12
II. IL CODICE DEUTERONOMICO
[1]Queste
sono le leggi e le norme, che avrete cura di mettere in
pratica nel paese che il Signore, Dio dei tuoi padri, ti dà
perché tu lo possegga finché vivrete sulla terra.
Il
luogo di culto
[2]Distruggerete
completamente tutti i luoghi, dove le nazioni che state per
scacciare servono i loro dei: sugli alti monti, sui colli e
sotto ogni albero verde. [3]Demolirete i loro altari,
spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri,
brucerete nel fuoco le statue dei loro dei e cancellerete il
loro nome da quei luoghi.
[4]Non
così farete rispetto al Signore vostro Dio, [5]ma lo
cercherete nella sua dimora, nel luogo che il Signore vostro
Dio avrà scelto fra tutte le vostre tribù, per stabilirvi il
suo nome; là andrete. [6]Là presenterete i vostri
olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, quello che
le vostre mani avranno prelevato, le vostre offerte votive e
le vostre offerte volontarie e i primogeniti del vostro
bestiame grosso e minuto; [7]mangerete davanti al
Signore vostro Dio e gioirete voi e le vostre famiglie di
tutto ciò a cui avrete posto mano e in cui il Signore vostro
Dio vi avrà benedetti. [8]Non farete come facciamo
oggi qui, dove ognuno fa quanto gli sembra bene, [9]perché
ancora non siete giunti al luogo del riposo e nel possesso che
il Signore vostro Dio sta per darvi. [10]Ma quando
avrete passato il Giordano e abiterete nel paese che il
Signore vostro Dio vi dà in eredità ed egli vi avrà messo
al sicuro da tutti i vostri nemici che vi circondano e
abiterete tranquilli, [11]allora, presenterete al luogo
che il Signore vostro Dio avrà scelto per fissarvi la sede
del suo nome, quanto vi comando: i vostri olocausti e i vostri
sacrifici, le vostre decime, quello che le vostre mani avranno
prelevato e tutte le offerte scelte che avrete votate al
Signore. [12]Gioirete davanti al Signore vostro Dio
voi, i vostri figli, le vostre figlie, i vostri schiavi, le
vostre schiave e il levita che abiterà le vostre città,
perché non ha né parte, né eredità in mezzo a voi.
Precisazioni
sui sacrifici
[13]Allora
ti guarderai bene dall'offrire i tuoi olocausti in qualunque
luogo avrai visto; [14]ma offrirai i tuoi olocausti nel
luogo che il Signore avrà scelto in una delle tue tribù; là
farai quanto ti comando.
[15]Ma,
ogni volta che ne sentirai desiderio, potrai uccidere animali
e mangiarne la carne in tutte le tue città, secondo la
benedizione che il Signore ti avrà elargito; chi sarà
immondo e chi sarà mondo ne potranno mangiare, come si fa
della carne di gazzella e di cervo; [16]ma non ne
mangerete il sangue; lo spargerai per terra come acqua. [17]Non
potrai mangiare entro le tue città le decime del tuo
frumento, del tuo mosto, del tuo olio, né i primogeniti del
tuo bestiame grosso e minuto, né ciò che avrai consacrato
per voto, né le tue offerte volontarie, né quello che le tue
mani avranno prelevato: [18]tali cose mangerai davanti
al Signore tuo Dio nel luogo che il Signore tuo Dio avrà
scelto: tu, il tuo figlio, la tua figlia, il tuo schiavo, la
tua schiava e il levita che sarà entro le tue città; gioirai
davanti al Signore tuo Dio di ogni cosa a cui avrai messo
mano. [19]Guardati bene, finché vivrai nel tuo paese,
dall'abbandonare il levita.
[20]Quando
il Signore, tuo Dio, avrà allargato i tuoi confini, come ti
ha promesso, e tu, desiderando di mangiare la carne, dirai:
Vorrei mangiare la carne, potrai mangiare carne a tuo piacere.
[21]Se il luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per
stabilirvi il suo nome sarà lontano da te, potrai ammazzare
bestiame grosso e minuto che il Signore ti avrà dato, come ti
ho prescritto; potrai mangiare entro le tue città a tuo
piacere. [22]Soltanto ne mangerete come si mangia la
carne di gazzella e di cervo; ne potrà mangiare chi sarà
immondo e chi sarà mondo; [23]tuttavia astieniti dal
mangiare il sangue, perché il sangue è la vita; tu non devi
mangiare la vita insieme con la carne. [24]Non lo
mangerai, lo spargerai per terra come acqua. [25]Non lo
mangerai perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te:
facendo ciò che è retto agli occhi del Signore. [26]Ma
quanto alle cose che avrai consacrate o promesse in voto, le
prenderai e andrai al luogo che il Signore avrà scelto e
offrirai i tuoi olocausti, [27]la carne e il sangue,
sull'altare del Signore tuo Dio; il sangue delle altre tue
vittime dovrà essere sparso sull'altare del Signore |