VACANZA A PIAZZOLA 07/08
E alla fine ce l’abbiamo fatta! Con il consueto ritardo prolisso e tirato ancor più per le lunghe, quasi evocando i tempi biblici dell’antico testamento ecco a voi la sintesi, vero succo del succo, ma puro al 100 %, della Settimana bianca (si fa per dire), 2007-2008.
Andiam con ordine: quest’anno han partecipato una sessantina di persone, variamente assortite per sesso, età, color di capelli, misura di scarpe, altezza, peso… insomma tutte le categorie erano ben rappresentate (possiam partecipare a Ciao Darwin quando vogliamo)… grande assente dell’evento il sacerdote: il nostro “don” in seconda, assente in quanto il posto è vacante e il “don” della Valle costretto a letto dal virus; per fortuna che ci son i frati.
L’allegra brigata è arrivata in val di Rabbi il 27 dicembre per l’ora di pranzo, grazie a qualche buon anima che era salita su il giorno prima giustappunto per metter su l’acqua per la pasta.
Gran sorpresa per tutti: innevamento 0 su 0 (eccezzion fatta per la neve sparata nell’anello dello sci di fondo in località Plan)
Per il resto tutto secondo il programma: camminate salutari respirando l’aria buona (e fredda di montagna), pattinate di gran classe e, a suo modo, artistiche on ice, tappa tattica e tecnica nei bar dell’allegra borgata alpina di Malè oppure al mitico “Rosa delle Alpi” alias il bar valligiano plazolaro.
Novità dell’anno, dopo la sperimentazione in gruppo ristretto della passata edizione: la gita invernale con pranzo al sacco. Metà scelta: malga Stablasolo; curiosità: il ristorante, per la prima volta era aperto in stagione invernale (commento dell’Ivana: la montagna non è più quella di una volta).
Anche la passeggiata notturna, per motivi tecnici svoltasi senza ciaspole, è stata estesa con benevolenza a tutti i villeggianti. Piccolo brivido notturno: una lastra di ghiaccio larga tutta la carraia e lunga tre metri circa. Ma non temete, dopo lo scompiglio iniziale subito ricomposto dall’ordine di Marcone e lo starnuto dell’Ivana, il buon Tonino, con l’aiuto dei nostri amici Peter e Heidi, ci ha condotto sul sentiero appena più sotto che bypassava l’ostacolo (morale: la montagna ci impone dei limiti, Qualcuno ci ha preparato la soluzione).
Termino dicendo che oltre a tutto questo, c’è stato il tempo anche di festeggiare il Capodanno con il ringraziamento per l’anno trascorso, l’affidamento del nuovo anno e il cenone. Anche qui c’è un particolare: il conduttore della serata, malgrado i suoi 38° di febbre rilevati sin dalle quattro di pomeriggio si è trascinato fin a serata conclusa, tant’è che nessuno si è accorto di niente. Vorrei ricordare anche la riffa di fine anno, sullo stile del banco di beneficienza don boschiano, che vedeva come superpremi sei quadri della collezione “Meine amgeli” dell’esimio ed illustrissimo maestro autodidatta e poliedrico (forse anche un po’ polifonico) A.P. Degni di nota anche i palloncini (sacchi e sacchi) gonfiati ad elio che aleggiavano a mezz’aria (non si capisce perché non puntavano alto) dando un bel colpo d’occhio e creando un effetto happy party.
Dimenticavo: il compleanno della Giulia: quest’anno abbiamo addirittura chiamato il coro sardo di Uri che per l’occasione ha intonato il tradizionale “tanti auguri” nello scenario alpino della bassa val di Saent, presso il belvedere della Stablasolo. Grandi e ghiotte sorprese per la prox edizione, essendo la diciottesima!!!
A tutti e a ciascuno, dalle colonne di questo giornale virtuale, rivolgo l’augurio di buon anno, valido da febbraio 2008 a febbraio 2009.
Dario Carini
Benvenuto 2008!!!!!